Piano Urbano Parcheggi: CAMBIAMO TUTTO

Piano urbano Parcheggi: è ora di cambiare

TUTTI I PUP DA CANCELLARE interventi Piano Urbano Parcheggi Oc 129/2008 scarica proposte Piano Parcheggi29 ottobre 2013 prima parte

scarica proposte Piano Parcheggi 2 PARTE CONVENZIONE

scaricaproposte Piano Parcheggi 3 PARTE REGOLAMENTO DEL VERDE URBANO

Scarica Linee guida e metodologie di lavoro per le attività geologiche connesse alla progettazionee alla realizzazione di parcheggi nel comune di Roma 

> Vai alle Le Regole per il Piano Urbano Parcheggi in sintesi (presentate ai candidati alle elezioni maggio giugno 2013)

via giulia 2012 3 light

Lettera/dossier  inviata il 28 novembre 2012 dal Coordinamento dei Comitati NO PUP e  Cittadinanzattiva Lazio Onlus all’ On.  Gianni Alemanno Sindaco di Roma Capitale, Commissario Straordinario per l’Emergenza Traffico e Mobilità, e all’ On. Alessandro Vannini, Consigliere delegato al Piano Urbano  Parcheggi[1]

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I reperti archeologici venuti alla luce durante le indagini archeologiche preliminari per il parcheggio di Via Giulia

[1] e per  conoscenza a: Prof. Antonio Catricalà, Sottosegretario di Stato Presidenza del Consiglio dei Ministri; Dott. Franco Gabrielli, Capo Dipartimento Protezione Civile; On. Antonello Aurigemma, Assessore alla Mobilità, Roma Capitale;On. Marco Visconti, Assessore all’Ambiente di Roma Capitale; On. Marco Corsini, Assessore all’Urbanistica, Roma Capitale; Arch. Antonia Pasqua Recchia, Segretario Generale MiBAC; Dott.ssa Mariarosaria Barbera, Soprintendente per i Beni Archeologici di Roma; Arch. Costanza Pierdominici, Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma; Arch. Federica Galloni, Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, Capigruppo Assemblea Capitolina; Presidenti dei Municipi di Roma Capitale; Dott. Liborio Iudicello Segretario – Direttore Generale;  Dott. Giovanni Serra, Direttore Dipartimento Mobilità e Trasporti; Ing.  Angela Mussumeci, UOP Pianificazione delle Infrastrutture Destinate al Parcheggio; Dott. Roberto Massaccesi, Direttore Ufficio Ufficio di Supporto al Commissario Delegato – Programma Roma Capitale, Dott. Tommaso Profeta, Dott. Paolo Prosperi, Dipartimento tutela ambientale e del verde-Protezione civile di Roma Capitale; Ing. Errico Stravato, Direttore Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica; Ing. Paolo Capozzi, Direttore Direzione Programmazione e Pianificazione del Territorio; Ing. Carlo Ferranti, Autorità di Bacino del Fiume Tevere; Dott. Mauro Lasagna, ARDIS,  Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo; Dott. Geol. Roberto Troncarelli, Presidente Ordine dei Geologi del Lazio.

Piano urbano Parcheggi, è ora di voltare pagina.

Istanze in merito alla gestione commissariale dell’Emergenza Traffico e Mobilità nella Città di Roma per l’approvazione di urgenti modifiche allo  Schema di convenzione per la Concessione del diritto di superficie su un’area di proprietà  comunale per la realizzazione di parcheggi interrati e per l’espunzione e/o la ricollocazione di alcuni interventi del Piano Urbano Parcheggi

Roma, 28 novembre 2012

Onorevole Sindaco Alemanno, onorevole Consigliere Vannini,

il Coordinamento dei Comitati NOPUP e Cittadinanzattiva Lazio Onlus Vi chiedono di assumere con urgenza l’impegno, di fronte ai cittadini e ai comitati, di non richiedere al Governo un’ulteriore proroga dell’’Emergenza traffico e mobilità per la città di imminente decadenza dato che,  opportunamente,  la recente legge per il riordino della Protezione Civile[1] ha affermato  il principio  che le gestioni commissariali “non possono essere prorogate, se non una volta sola e  non oltre il 31 dicembre 2012”.

 Anche alla luce dei deludenti risultati dei poteri speciali utilizzati nel corso di  due consiliature di opposto segno politico, non si ravvisa nessun valido motivo per  non  affrontare i problemi della mobilità  della Capitale con gli strumenti ordinari dell’analisi e della programmazione, mettendo a punto una strategia complessiva e lungimirante anche attraverso il confronto democratico tra le istituzioni e le forze politiche,  con  la partecipazione dei cittadini, all’insegna della trasparenza e del Bene Pubblico.

Il Coordinamento dei Comitati NOPUP e Cittadinanzattiva Lazio Onlus – rammentando i pregressi impegni assunti in diverse circostanze dall’amministrazione verso i cittadini e i comitati – Vi chiedono inoltre di emanare entro la scadenza del 31 dicembre un’unica, ultima ordinanza commissariale (o in alternativa più ordinanze per i diversi argomenti) per recepire le seguenti richieste:

–       apportare allo Schema di Convenzione[2]le modifiche necessarie per recepire le “Linee guida e metodologie di lavoro  per le attività geologiche  connesse alla progettazione e alla realizzazione di parcheggi nel Comune di Roma”, messe a punto dall’Ordine dei Geologi del Lazio e dall’Ufficio Pianificazione delle Infrastrutture Destinate al Parcheggio del Comune di Roma;

–       introdurre una seria e improcrastinabile regolamentazione delle garanzie assicurative  a tutela degli edifici contigui agli interventi, sia per quanto riguarda la congruità delle polizze per i rischi durante la costruzione del parcheggio (con  una più diretta  responsabilità di vigilanza da parte degli uffici comunali), sia per quanto riguarda la copertura di eventuali danni emergenti dopo il collaudo dei  parcheggi. A questo proposito facciamo presente che una polizza decennale postuma anche per i fabbricati  limitrofi è prevista da anni dalle Convenzioni di altre città (in appendice  riportiamo il confronto tra quanto previsto dallo Schema di Convenzione di Roma e di  Milano);

–       disporre che sia al più presto avviata la pubblicazione on line dello stato delle procedure degli interventi del PUP, con dettagliate  informazioni a disposizione di residenti e comitati, per garantire l’informazione e la trasparenza che fino a oggi sono state ingiustificatamente  carenti,  causando in molti casi conflitti insanabili che non hanno giovato né alla pubblica amministrazione, né alla politica, né all’imprenditoria privata;

–       non emanare ulteriori ordinanze commissariali che istituiscano nuovi interventi del Piano Urbano Parcheggi o che approvino  la deroga alla pertinenzialità dei parcheggi già realizzati (deroga che annulla l’unica esile tutela della pubblica utilità dei box realizzati su suolo pubblico, restituendoli alla speculazione del libero mercato), tanto più che, come annunciato mesi fa dal delegato ai parcheggi Vannini[3], a breve dovrebbe essere  “dato mandato alle tre università capitoline di procedere a un nuovo studio sulla mobilità e sulla sosta”  per “gettare le basi per un piano più razionale, più qualificato e dunque realizzabile”.

Fermo restando che riteniamo totalmente inadeguati ai problemi della mobilità metropolitana  tutti gli interventi  dell’attuale  Piano Urbano Parcheggi (esclusi i parcheggi e  i nodi di scambio),  in quanto non pianificati in base a una strategia complessiva, elaborata in seguito a studi  approfonditi, e  in  attesa che l’Avvocatura Comunale chiarisca definitivamente il limite procedurale oltre il quale i “proponenti” degli interventi acquisiscono dei diritti che in caso di espunzione potrebbero dare seguito ad azioni risarcitorie[4],  chiediamo che  in ogni caso siano espunti dal PUP o ricollocati  in aree prive di controindicazioni e/o più  utili al miglioramento della mobilità cittadina, sulla base dei relativi studi di fattibilità, gli interventi che seguono[5]

I PUP DA CANCELLARE

Interventi di insostenibile   impatto sull’ambiente, sul paesaggio, sulla mobilità, sui beni culturali:

via giulia 2012 3 lightVia Giulia, Largo Perosi, Vicolo della Moretta (B1.1-001) 405* PA Espunzione con procedimento in autotutela in quanto sito archeologico: durante gli scavi “è stato individuato un quartiere composto essenzialmente da due complessi, dei quali uno, (…) è stato identificato come uno degli stabula, le scuderie delle factiones degli Aurighi che correvano nel Circo Massimo[i]Anche se la Soprintendenza ha deciso di sospendere    il parere sulla realizzazione del parcheggio  fino alla conclusioni delle indagini e  alla “presentazione di un progetto di musealizzazione dell’area archeologica[ii], a nostro avviso,  nessuna carenza di fondi può giustificare la scelta di incastrare  un museo  tra due piani di parcheggi.

La mappa del Parco Virgiliano Nemorense con l'area del previsto  scavo per il parcheggio interrato

La mappa del Parco Virgiliano Nemorense con l’area del previsto scavo per il parcheggio interrato

Parco Virgiliano/Nemorense (B1.4-013) 270* PA Espunzione con procedimento in autotutela in quanto all’interno di un parco ritenuto ope legis di interesse storico-artistico ai sensi del Dgls 42/2004. Realizzato alla fine degli anni Venti dal famoso architetto paesaggista Raffaele de Vico[iii] presenta filari di alberi di pregio ad alto fusto (pini, lecci, cipressi, tigli) secondo ordini arborei ben precisi. Il progetto del parcheggio interrato comporterebbe lo stravolgimento della superficie di tutta la zona nord-est del Parco in contrasto con l’art. 20 del codice dei Beni Culturali e con l’art. 9 della Costituzione[iv]. Nei parchi non si costruiscono parcheggi sotterranei: la parte dell’area che oggi ospita un manufatto dell’AMA e alcune strutture in disuso, deve essere  riconvertita  a verde e restituita al parco.

Area compresa tra Via F. Crispi e Via Zucchelli (B1.4-159 )  [Nell’OC 129/2008 sono indicati  85 posti auto da ricavare nell’area che attualmente è un deposito AMA, ma il progetto  avanzato dalla società prevede 280 stalli auto suddivisi in  4 piani interrati[v]].

Espunzione in seguito al  parere contrario della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma[vi],  a causa della presenza di una villa romana nel sottosuolo (di cui è già stato rinvenuto un “finissimo mosaico”) e di un albero monumentale censito nel PRG.

Traforo (B1.4-010) PA  800 Espunzione  per il devastante  impatto ambientale che un intervento che  prevede lo scavo  di un parcheggio da 800 posti auto sotto il colle del Quirinale avrebbe sulla città dal punto di vista ambientale e della mobilità (oltretutto si troverebbe in una zona a traffico limitato). Inoltre lo scavo potrebbe comportare la parziale distruzione   del giardino di fianco al  Quirinale.

Lungotevere Castello (B1.4-028) PA 400 Espunzione  per il devastante  impatto ambientale di  un intervento che  prevede lo scavo  nell’area compresa  tra il Palazzo di Giustizia e Castel Sant’ Angelo, di fronte al l’edificio storico dell’Associazione Nazionale dei Mutilati e invalidi di guerra. Un progetto iniziale prevedeva  anche cubature commerciali [vii]

Lungotevere Marzio (B1.4-134) PA 386 Espunzione con procedimento in autotutela per l’ impatto che l’intervento avrebbe sull’ambiente  e soprattutto sulla  mobilità durante il cantiere, trovandosi lungo  una direttrice percorsa ogni giorno da migliaia di auto. In ogni caso l’intervento si è già dimostrato irrealizzabile se si rispettasse la distanza degli scavi imposta per garantire l’esistenza del filare dei platani del Lungotevere, secondo le prescrizioni del Dip. Ambiente e Tutela del verde di Roma Capitale.

Largo dei Fiorentini  (B1.4-037)PA84 Espunzione con procedimento in autotutela per l’ impatto ambientale e paesaggistico di un intervento per cui il Ministero per i Beni culturali aveva chiesto la sospensione dei lavori, in quanto riteneva l’opera ”incompatibile con lo stato dei luoghi per la loro valenza architettonica e per il gran pregio della chiesa di San Giovanni dei Fiorentini”.  L’intervento ha ripreso recentemente  il suo iter dopo una sentenza del TAR[viii]  che ha giudicato tardivo e non sufficientemente motivato il provvedimento della Soprintendenza[ix] Nell’ angusto spazio a ridosso della Basilicadovrebbe essere installato  un parcheggio  meccanizzato, struttura  di cui nella Capitale esistono parecchi precedenti fallimentari[x]

Piazza Indipendenza (B1.1-059) PA  267 (184 rotazionali  83 box pertinenziali) Espunzione con procedimento in autotutela a causa della localizzazione su giardino pubblico e alla prevista rimozione di numerose alberature; inoltre, come più volte dichiarato dalla stessa Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, l’area è “ad alto rischio archeologico”[xi].

Via Stern (B1.4-054) PA 83 Espunzione[xii] per danno al paesaggio: le rampe di accesso eliminerebbero 6 lecci ottuagenari e soprattutto deturperebbero una piazzetta di elevato pregio architettonico, nucleo storico del quartiere Flaminio, di cui il Comitato Stern e Cittadinanzattiva Flaminio chiedono da tempo la pedonalizzazione. L’intervento presenta anche notevoli problemi tecnici: infatti  lo scavo è previsto a pochi metri da edifici ad elevato rischio statico, due dei quali hanno già subito interventi di consolidamento. Inoltre il parcheggio interrato ricade nella zona a rischio esondazione R3[xiii].

Tenuta della Chiavichetta (B1.4-026) PA  960 Espunzione di un intervento che prevede la realizzazione di  quasi mille posti auto su due livelli interrati e un livello stradale (ma è stato avanzato contestualmente un progetto per costruire anche tre manufatti di tipo turistico-ricettivo e commerciale e una stazione di servizio) in un’area  interessata da numerosi vincoli paesaggistici: Fascia di  rispetto  del Fosso della Breccia (Protezione di corsi delle acque pubbliche), Zona di interesse archeologico e Riserva Naturale Statale del Litorale Romano[xiv]. Inoltre non è chiara l’utilità pubblica di un intervento,  su suolo privato[xv], che si avvale delle facilitazioni della Legge Tognoli finalizzate a  “promuovere la realizzazione di parcheggi nelle città per  rendere più fluida la viabilità inserito fuori dal contesto urbano, con posti auto  che rischiano di essere al servizio degli edificandi  albergo e centro commerciale, piuttosto che di edifici di cui dovrebbero diventare pertinenza.

Via Micheli (intervento su suolo privato) (B1.4-138) PA 700* Espunzione in quanto su area archeologica in  cui è accertata la presenza di una cisterna romana nel sottosuolo con relativi cunicoli, oltre a vegetazione protetta ( tra cui una quercia la cui circonferenza alla base è di circa 4 metri) Il parcheggio è un intervento  su suolo privato, che prevede quindi la possibilità di edificare fuori terra fino all’8%  della superficie totale del parcheggio: in questo caso potrebbe comportare  la realizzazione di cubature edilizie sull’intera area [xvi].

Lungotevere Flaminio tra via Pietro da Cortona e via Luigi Canina[Intervento introdotto con OC 386 DEL 5 LUGLIO 2011] PA 140 Espunzione  per l’ impatto sulla mobilità  durante il cantiere e per il rischio per le alberature del Lungotevere

P.zza Sabazio (B1.4-044) Il progetto prevede di realizzare un autosilo prefabbricato automatico con uno scavo di oltre 22 metri di profondità e di 25 metri di larghezza, in una piazzetta poco più ampia  del diametro del parcheggio, per realizzare 84 posti auto  distribuiti su  sette piani sotterranei.  Espunzione a causa delle stesse problematiche emerse da analoghi fallimentari precedenti 8 : 4 minuti  di media per il ricovero/la restituzione delle autovetture  con la prospettiva di code e  ingorghi  in uno spazio angusto in  cui confluiscono  4 strade[xvii].

Il rendering del progetto di sistemazione di Piazza della Radio pubblicato fino a qualche mese fa nelle pagine interne del sito del XV Municipio. La  stessa illustrazione  si trova tra gli elaborati del progetto attualmente sottoposto alla conferenza dei servizi

Il rendering del progetto di sistemazione di Piazza della Radio pubblicato fino a qualche mese fa nelle pagine interne del sito del XV Municipio. La stessa illustrazione si trova tra gli elaborati del progetto attualmente sottoposto alla conferenza dei servizi

Parcheggio sostitutivo “P.le della Radio” (B1.4-001 521) PA 521 Per tale intervento, che nel progetto del proponente prevede in parte la rimozione e in parte  la distruzione delle alberature  dell’attuale giardino e la successiva realizzazione di un’arena per spettacoli all’aperto con  vasca acquatica, si richiede la consultazione preventiva dei cittadini sull’intervento e l’avvio di un eventuale progetto partecipato per la sistemazione superficiale[xxix].

Piazza Mancini (B1.4-012) PA 202 L’intervento  è stato collocato nell’area sottostante un parcheggio a raso, in una piazza che a oggi è un patchwork privo di identità, in cui sono casualmente ammassati: due  parcheggi a raso, un giardinetto fortemente degradato, un  gigantesco capolinea di mezzi pubblici, un asilo nido, un palazzo del ghiaccio, campi sportivi e palloni di ogni sorta, inframmezzati da aree in abbandono. E il Piano Regolatore prevede la costruzione di ulteriori edifici sul lato nord. Si richiede  la sospensione di ogni genere di intervento urbanistico – Pup compreso –  e l’avvio di una progettazione partecipata con i cittadini di tutto l’assetto e la destinazione della piazza.

Via di Poggio Catino (B1.4-056) PA 70 Espunzione del parcheggio che dovrebbe essere realizzato  sotto il giardino di una scuola materna con eliminazione delle alberature e conseguente  danneggiamento dell’area verde a disposizione dei  bambini[xviii]

Interventi che richiedono una verifica preliminare della fattibilità in sicurezza degli scavi sotto gli edifici e della compatibilità con la continuità delle  attività mercatali:

Mercato Via Chiana (B2.4-004) (ampliamento parcheggio sottostante) PA 78 Dell’ intervento di ampliamento dell’autorimessa, come degli altri interventi che presuppongono lo scavo di un ulteriore piano sotto edifici  in cemento armato degli anni ’50, non è ancora stata accertata la fattibilità senza rischi per le strutture  sovrastanti. La stessa ditta che dovrebbe avere la concessione per la realizzazione di ulteriori 78 posti  (a fronte dei  430 già esistenti)  ha dichiarato[xix] che “la struttura portante dell’attuale edificio non è stata progettata per ospitare né ulteriori piani interrati, né ulteriori piani sovrastanti e quindi si opererebbe con un costante pericolo di cedimenti o crolli…”[xx]

Mercato Via Magna Grecia (B1.4-021) (ampliamento parcheggio sottostante) PA 67. In questo caso il Mercato Metronio e l’adiacente autorimessa  è un’ opera del  1956  dell’Ing. Riccardo Morandi, segnalata dalla Carta della Qualità del Piano Regolatore di Roma come “opera di rilevante interesse architettonico,sulla quale si può intervenire solo per riqualificare la struttura esistente a fini conservativi[xxi].  Sul piano della fattibilità vale quanto segnalato per il Mercato Trieste, con l’aggravante che il mercato di Via Magna Grecia è costruito, come tutto il quartiere, sull’acqua. E che il cantiere comporterebbe un impatto insostenibile sulla mobilità[xxii]

Mercato Via Giovanni Antonelli B2.4-005  (ampliamento parcheggio sottostante) PA 60 Anche in questo caso è necessaria una attenta valutazione della fattibilità dello scavo e della sua opportunità,  sotto un edificio incastonato nel cuore dei Parioli, con 250 posti auto in un’autorimessa in ottime condizioni.

Piazza dell’Unità (Mercato Prati) (B1.2-003) (ampliamento parcheggio sottostante) PA 380 Edificio storico del 1913 e quindi  sottoposto alla tutela del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio per i beni immobili di proprietà pubblica di interesse culturale

Piazza Alessandria (Mercato Nomentano) (B1.2-001) PA 250 Edificio storico del 1935[xxiii] e quindi  sottoposto alla tutela del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio per i beni immobili di proprietà pubblica di interesse culturale

Si richiede inoltre l’espunzione degli interventi relativi al Mercato dei Fiori e al Mercato  Vittoria, i cui posti auto, per motivi tecnici, l’Ordinanza n.442 del 28 giugno 2012 ha ricollocato  nel Parcheggio Cornelia. Si chiede inoltre un chiarimento sulla differenza tra quanto indicato  nell’ordinanza sul numero di posti  auto da ricollocare  e la loro provenienza e il dispositivo finale[xxiv].

Richiesta espunzione/ricollocazione a causa della prevista rimozione delle alberature (che ha suscitato nella maggior parte dei casi una forte  contrarietà dei cittadini):

Via Enrico Fermi (B1.4-027 419) PA  419 Ricollocazione a causa della prevista rimozione di 28 platani nello spartitraffico e numerose alberature lungo i marciapiedi,  a fronte di numerosi parcheggi chiusi o sottoutilizzati nella zona. Il Comitato NO Pup Fermi il 14 marzo 2012 ha depositato una Delibera di iniziativa popolare di 6111 firme per chiedere l’annullamento dell’ordinanza comunale 342 che prevede la costruzione del parcheggio, ma a tutt’oggi non è stata inserita nei lavori dell’Assemblea Capitolina[xxv]

Viale G. Agricola (B1.4-022 344) PA  344 Ricollocazione[xxvi] a causa della prevista rimozione di  63 platani di circa 50 anni. Una parte delle alberature è stata già distrutta 2 anni fa, poiché il concessionario non ha seguito le procedure prescritte  per  l’espianto[xxvii]. Il Comitato Salviamo Giulio Agricola ha raccolto 4300 firme contro un’opera che considera inutile[xxviii] e pericolosa, perché  in una zona a rischio sismico, con edifici che hanno manifestato criticità già durante  per i lavori della metropolitana.

Viale Tito Labieno (P.F.) (B1.4-005) PA 468 Ricollocazione a causa della prevista rimozione di numerose alberature  nello spartitraffico e lungo i marciapiedi,  anche in considerazione del fatto che nella zona esistono già numerosi parcheggi chiusi o sottoutilizzati. L’intervento è un project financing che prevede la realizzazione di 240 posti auto rotazionali in cambio della concessione per 228 box. Per questo il Comitato Viale Tito Labieno da tempo propone la collocazione  del Pup all’ inizio di Viale Palmiro Togliatti, a ridosso della fermata Metro Subaugusta, come parcheggio di scambio utilizzabile anche  in occasione della chiusura al traffico per inquinamento da polveri sottili[xxx]

Corso Francia/ via di Vigna Stelluti (B1.1-105) PA 200 Espunzione/ricollocazione a causa della localizzazione su giardino pubblico e alla prevista rimozione di numerose alberature

Piazza Meucci (B1.4-124 117) Espunzione/ricollocazione a causa della localizzazione su giardino pubblico e alla prevista rimozione di numerose alberature

Via dei Noci  (B1.1-033) PA 63 Ricollocazione a causa della localizzazione sull’unica  area verde della zona e alla prevista rimozione di numerose alberature pluridecennali[xxxi]

Largo Somalia (B1.4-045) PA 148 Espunzione/ricollocazione a causa della localizzazione su giardino pubblico e ai rischi per le numerose alberature pluridecennali

Parcheggio via Leonardo da Vinci (B1.1-013) PA 84 Ricollocazione a causa della prevista rimozione di numerose alberature nello spartitraffico e stravolgimento della viabilità che verrebbe ridotta ad un’unica corsia, causando traffico e smog[xxxii].

Via Gaurico (nuovo  intervento  introdotto con OC 454 del 29 ottobre 2012) La localizzazione è frutto della ricollocazione del Pup 452,  previsto prima in  via di Grotta Perfetta, poi in via Oslo-via Copenhagen, che una memoria di giunta del Municipio XII del 31/07/09 voleva  inserire  nell’area circoscritta da via  Luca Gaurico-via dei Guastatori. Su quest’ultima si trova  un giardino adiacente alla scuola elementare, da tempo curato da un’associazione di residenti. In tre anni di battaglia i cittadini sono riusciti a far spostare il progetto sull’area  sterrata dell’adiacente via Gaurico, ma il timore  per la possibile  distruzione di uno dei pochi angoli  verdi della zona  non viene meno, anche   perché secondo il Comitato Il Giardino delle Streghe – Via dei Guastatori l’agenzia che si occupa della vendita dei box  fornisce particelle catastali relative al progetto che vanno ben oltre l’area individuata.

Richiesta espunzione/ricollocazione  per  la manifesta contrarietà dei cittadini, a causa dei rischi per gli edifici e a fronte dell’ inutilità dell’opera:

P.zza Verbano/San Saturnino 298 14 B1.1-067 L’Associazione Artù  richiede in prima battuta l’espunzione del parcheggio a causa del potenziale pericolo alla stabilità degli edifici circostanti   per la  presenza di falde acquifere a 9 metri di profondità e alla distanza troppo ravvicinata  dello scavo dagli edifici (2 metri dai palazzi di via Topino, con fondamenta antiche e svasate), oltre alla palese inutilità sociale del parcheggio;  in seconda battuta si richiede che, come assicurato dal delegato ai parcheggi Vannini, il progetto di 3 piani interrati venga ridotto a due piani.

Via di Santa Costanza (B1.4-015)  PA 316 Il Comitato Santa Costanza chiede la ricollocazione  causa del   pericolo per la  staticità dei palazzi e per le  conseguenze sulla mobilità durante il cantiere per la chiusura di una strada di intensa percorrenza, a fornte dell’inutilità dell’intervento, anche considerando che  è  imminente l’apertura a pochi metri di distanza il parcheggio di scambio di P.zza Annibaliano (283* posti auto previsti)

V.le B. Buozzi (B1.4-048) PA 188 Il Comitato Viale Bruno Buozzi segnala le   mancate verifiche preliminari sui numerosi edifici interessati e le caratteristiche stesse del progetto, che  determinano rischi per la stabilità e la sicurezza degli edifici, a fronte di una domanda di sosta evidentemente sovrastimata (come dimostrano altri interventi nel quartiere), chiedendo   l’espunzione/ricollocazione del progetto o la riduzione dell’intervento nei limiti di ragionevolezza, anche in considerazione delle mutate condizioni del mercato immobiliare.

Largo di Vigna Stelluti ( B1.4-133 ) PA 140 Espunzione o ricollocazione a causa della presenza di importanti sottoservizi, le cui procedure di spostamento sono state gestite finora con scarsa trasparenza, tanto da spingere alcuni residenti e  commercianti della zona  promuovere un ricorso al TAR, che ha concesso una sospensiva,  in quanto gli interventi di  spostamento dei sottoservizi, propedeutico alla realizzazione del parcheggio, potranno  essere effettuati solo dopo che concessionario  avrà ottenuto il  permesso a costruire. L’udienza definitiva è  fissata per il 23.01.13

Piazza Asti B1.4-106 PA 172 Espunzione/ricollocazione per motivi tecnici: la piazza è attraversata in diagonale da un collettore fognario  con sezione ovoidale di m. 2,20 x 3,30 a una profondità di ca. 8 metri; c’è inoltre un’altra fognatura alla profondità di 5 metri più altre condotte idriche e vari sottoservizi[xxxiii]

Via Parenzo (B1.4-042) 84 PA Espunzione/ricollocazione per i rischi generati dalla presenza  di due  falde acquifere (una a 9 metri e l’altra a 18 metri) e dalla  distanza troppo ravvicinata del previsto scavo dalle fondamenta  degli edifici primi anni ’40[xxxiv]. Palese inutilità sociale del parcheggio (il numero dei  posti auto eliminati in superficie, in base al progetto, sono praticamente uguali a quelli previsti dal Pup)

Viale delle Milizie – Via della Giuliana (B1.1-097) PA 288 [xxxv]Richiesta ricollocazione a causa dei problemi della mobilità durante il cantiere e della inutilità di un intervento  a pochi metri di distanza dal parcheggio multipiano sotto il mercato Trionfale e a dal previsto parcheggio di Piazzale Clodio

Via Marco Fulvio Nobiliore ( B1.4 -023) PA 270 Richiesta ricollocazione di un  intervento fortemente avversato dai cittadini, che nel 2008, con una petizione firmata da 550 residenti, hanno chiesto la realizzazione del parcheggio a raso sulla vicina via Papiria, nell’area del Parco archeologico di Centocelle, peraltro  già previsto dal Piano particolareggiato del Parco.

Si richiede inoltre l’espunzione/ricollocazione per i seguenti interventi fortemente avversati dai cittadini e dai comitati locali:

Largo Vercelli (B1.4 -156) 120 P.A.

Viale XXI Aprile (B1.1-073) PA 220

V.le Partenope, 2 (B1.4-088) PA 121

P.zza Tuscolo/Via Soana B1.4-099 PA 209

Via Val D’Ala (B1.4-017 ) PA 150 , Largo Valtournanche (B1.4-073) PA 173 Via dei Prati Fiscali (B1.1 -003) PA 97; questi tre interventi si trovano in un’area che recentemente (14 novembre 2012) è stata chiusa al traffico veicolare e pedonale da via del Prati Fiscali e da largo Valtournache a via Salaria per il rischio esondazione del’Aniene[xxxvi]

Interventi con prolungata occupazione di suolo pubblico senza avanzamento dei lavori:

Piazza Manila (B1.1-062) PA 100 Revoca della concessione a causa dell’occupazione di suolo pubblico da 14 mesi senza che – a quanto ci risulta – siano  in corso le indagini archeologiche annunciate dal cartello di cantiere né alcun altro tipo di attività prodromica alla realizzazione del parcheggio

Piazza Ponte Umberto I (B1.4-036) – PA 84 Espunzione o ricollocazione di altro intervento su area del cantiere inspiegabilmente fermo da anni.

Interventi di cui è stata assicurata ma mai formalizzata l’espunzione dal PUP :

Via Cesena (B1.4-108) PA 221  (Espunzione annunciata dall’assessore Marchi e successivamente confermata dall’assessore Aurigemma, dopo che il Comitato San Giovanni ha raccolto 4000 firme in 20 giorni). L’area, di proprietà demaniale, che per la realizzazione del Pup avrebbe dovuto essere oggetto di permuta  con il  Comune di Roma, è l’unica non costruita in una zona densamente popolata con pochissimi spazi verdi. Per questo i cittadini chiedono da 25 anni la trasformazione dell’area in giardino pubblico, trasferendovi  il parco giochi dei bambini attualmente in Piazza Re di Roma, luogo decisamente inadatto a causa del forte inquinamento atmosferico e acustico

Piazza Stefano Jacini (B1.1-055) PA 82 (Espunzione annunciata pubblicamente dall’assessore Marchi e successivamente confermata dall’assessore Aurigemma,  che hanno ritenuto che mancassero i presupposti  minimi per della pubblica utilità dell’intervento[xxxvii]). Grazie al Comitato di Piazza Jacini  è stato dimostrato che i dati del progetto relativi  alle pertinenze della piazza rispetto alle aree da cantierizzare erano inesatti. Inoltre uno scavo di così limitate dimensioni non apporterebbe  un incremento di posti rotazionali pubblici, e distruggerebbe molte alberature della piazza, frettolosamente catalogate come ammalate e pericolanti, che a tutt’oggi godono di ottima salute.

Interventi terminati per cui si richiede la copertura assicurativa decennale postuma per i fabbricati limitrofi

Mercato Testaccio (tra Via Volta, Via Ghiberti e Via Zabaglia) (B1.4-035):  ricollocazione dei 22 posti auto soppressi, adeguamento della copertura assicurativa fino al collaudo e assicurazione postuma decennale per i fabbricati limitrofi (immediata messa in sicurezza dello scavo che,  dalla sospensione dei lavori, è ancora  aperto, mettendo a rischio il fabbricato di Via Volta  62, le cui fondamenta sono a filo dello scavo)

P.zza Gentile da Fabriano (B1.1-017 ) parcheggio ultimato – si richiede assicurazione decennale postuma per fabbricati limitrofi

Ulteriori richieste

Area compresa tra Via Pavia – Via Como – Via Agrigento 287 B1.4-016 Il parcheggio è terminato da tempo, mentre la superficie  – un’area destinata a strutture sportive su cui sorgeva lo storico circolo del tennis – giace da anni nel degrado e ha perso le oltre 100 alberature esistenti a seguito di abbattimento, senza la prevista sostituzione di rinnovamento. Chiediamo  la  risistemazione immediata di tutta l’area affinchè  il centro sportivo possa venire restituito al più presto al Comune e ai cittadini, nel rispetto delle convenzioni e delle normative vigenti e dell’interesse pubblico.

In particolare il Comitato Centro Sportivo di Via Como   richiede  che l’Amministrazione Comunale approvi formalmente il progetto presentato dalla ditta concessionaria del parcheggio nel  2007,  reperisca conseguentemente la differenza necessaria per la   copertura finanziaria  per la realizzazione del progetto del 2007 (490.487,30 euro),  [xxxviii] imponga alla ditta  di realizzarlo nel rispetto delle convenzioni vigenti, ivi inclusa la piantumazione delle alberature secondo  la previsione di progetto. Ove invece, a dispetto del credito della ditta  di euro 929.229,82 per  oneri concessori non versati,  venisse deciso di dare in concessione l’area e il costruendo centro sportivo per un certo numero di anni   a fronte della realizzazione degli impianti previsti dalla sistemazione superficiale, si richiede che venga bandita una gara pubblica aperta[xxxix]

Via Albalonga (B1.4-100) Il parcheggio è stato espunto dal Piano con l’ OC 454 del 29 ottobre 2012 in seguito alla decadenza della Convenzione per inadempienza del Concessionario. Tuttavia il  cantiere occupa ancora, ormai da quasi due anni, parte della sede stradale e dei marciapiedi, trasformati  in una discarica a cielo aperto attraversata da cavi elettrici accroccati alla bell’e meglio. Buona parte delle le alberature della strada è  stata abbattuta  e la via non è sicura né per i pedoni né per gli automobilisti. Chiediamo di provvedere urgentemente al ripristino dei luoghi, avviando un processo partecipativo insieme al Comitato NO PUP e ai cittadini di Via Albalonga per la risistemazione della strada e del verde. Che tra l’altro dovrebbe essere finanziata con la fidejussione del concessionario…

Parcheggi interrati previsti in area a rischio esondazione.

In seguito all’approvazione, nel 2006, del PAI – Piano di Assetto Idrogeologico[xl] il Flaminio, insieme a un’area sul lato destro di Ponte Milvio, è stato  inserito nella classe di rischio  R3, cioè l’unica area urbana a  serio rischio esondazione, in cui, secondo diversi pareri rilasciati dall’Autorità di Bacino del Fiume Tevere e dall’ARDIS, Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo, “non devono in ogni caso essere previsti livelli interrati[xli] ,“anche se adibiti ad impianti” ;  in particolare, rispetto al progetto di parcheggio interrato in Piazza Mancini, l’ABT ha dichiarato che l’area   “potrà essere messa in sicurezza e conseguentemente deperimetrata una volta realizzate le necessarie opere sulle arginature nell’area di Ponte Milvio”. Recentemente sono iniziati i lavori per l’innalzamento degli argini sul lato del Flaminio: chiediamo che i progetti dei 7 Parcheggi interrati  previsti nella zona a rischio R3 vengano in ogni caso  sospesi fino alla conclusione dei lavori e al collaudo con relativa deperimetrazione dell’area a rischio[xlii]

Conclusioni

Riconosciamo  a questa amministrazione il merito di aver cancellato lo sciagurato progetto del Parcheggio del Pincio, che avrebbe deturpato per sempre uno dei luoghi storici più suggestivi e amati della Capitale, di aver espunto molti  interventi inutili e non voluti dai cittadini, tra cui  il parcheggio di Viale del Vignola (che avrebbe comportato l’eliminazione  di 36 platani ottuagenari), e di aver preteso il rispetto delle regole da parte dei concessionari almeno  per quanto riguarda il Pup di Via Albalonga e di Campo Testaccio. Ancora poco però, rispetto al profondo cambiamento di registro che a nostro avviso sarebbe necessario  per il Piano Urbano Parcheggi, che, a vent’anni dalla Legge Tognoli , ha ampiamente dimostrato tutti i limiti di un’operazione che ha assai poco a che fare con la pubblica utilità .

La Legge n.100/2012 che ha messo  un limite alla proroga dell’emergenza e quindi al ricorso a procedimenti in deroga a normative fondamentali (come  quelle urbanistiche, del Codice dei Lavori Pubblici e del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio)  e sottratti alla partecipazione dei cittadini, è già  un passo importante. Stabilire e applicare delle regole è da sempre l’unica difesa dei diritti collettivi e dei soggetti più deboli. Smontare leggi e norme a colpi di deroghe, e soprattutto concentrare poteri speciali nelle mani di pochi, significa invece aprire scenari dove domina la legge del più forte

Coordinamento dei Comitati No PUP

Cittadinanzattiva Lazio Onlus

http://www.lazio.cittadinanzattiva.it

http://www.comitatinopup.it

in collaborazione con CarteINregola

https://carteinregola.wordpress.com

Coordinamento Comitati NO PUP[6]

Comitato Cittadini di Viale Tito Labieno per la difesa e la tutela del territorio – Comitato NO PUP Fermi – Comitato NO PUP Piazza Asti – Comitato per la difesa di Piazza Jacini – Comitato Piazza Gentile da Fabriano – Comitato Piazza Re di Roma e dintorni – Comitato Porta Asinaria – Comitato Quelli che il parco… – Comitato Salviamo il Mercato Trieste – Comitato Salute Ambiente EUR – Comitato San Giovanni – Comitato San Saturnino – Comitato Stern – Comitato Testaccio /Via Volta 45 – Comitato Viale Bruno Buozzi –  Comitato Viale Leonardo da Vinci – Comitato Virgilio /Via Giulia –  Comitato Panama/Verbano – Comitato Via di Santa Costanza – Comitato Il Giardino delle Streghe/Via dei Guastatori – Comitato Via Albalonga – Comitato Via Parenzo, Via Tarvisio, Via Bolzano e vie limitrofe – Comitatoviamicheli –  Cittadinanzattiva Lazio – Legambiente Lazio – Associazione Forche Caudine – Associazione Operatori Mercato Metronio   –  Comitato cittadino per il XX Municipio – Comunità territoriale X Municipio

hanno collaborato alla stesura del documento, per i punti di competenza: Assocommercio Roma Nord, Coordinamento Salviamo Giulio Agricola, Comitato Centro Sportivo Via Como, No PUP Indignati Leonardo da Vinci

NOTE


[1] Secondo il Decreto che contiene Ulteriori disposizioni per il generale riordino della Protezione Civile (Art. 1-bis e art. 3 del dl n. 59/2012 convertito nella legge n. 100/2012 ), le gestioni commissariali che operano all’entrata in vigore del decreto legge n. 59/2012 non possono essere prorogate, se non una volta sola ma comunque non oltre il 31 dicembre 2012

[2] da il Tempo  del 3 luglio 2012: “Un nuovo piano parcheggi che tenga conto delle diverse esigenze del traffico, della sosta e dell’economia capitolina. È questo l’obiettivo del delegato del sindaco ai Pup, Alessandro Vannini Scatoli che a breve presenterà una nuova ordinanza con un rinnovato schema di convenzione che recepisce, tra l’altro, le linee guida dell’ordine dei geologi”.

[3] il Tempo  del 3 luglio 2012 [dichiarazione di Vannini]: “… Il mio obiettivo, al momento, è quello di gettare le basi per un piano più razionale, più qualificato e dunque realizzabile. A tal fine spero che in assestamento di Bilancio si trovino le risorse necessarie per dare mandato alle tre università capitoline di procedere a un nuovo studio sulla mobilità e sulla sosta”.

[4] E come tali risarcimenti possano essere   quantificabili. Chiediamo che, se non esistente,  venga avviato immediatamente un censimento dei parcheggi già nella disponibilità del Comune e inutilizzati (compresi quelli realizzati “a scomputo”) e che tali strutture siano offerte prioritariamente  ai concessionari che dovessero avere maturato dei diritti sugli interventi di cui chiediamo la ricollocazione

[5] NOTA BENE:  L’elenco comprende  gli interventi  che come Coordinamento dei Comitati NO PUP abbiamo avuto modo di approfondire, per cui non sono citati molti altri interventi  per  cui potremmo avere analoghe obiezioni,  in quanto non siamo  a conoscenza delle specifiche situazioni e problematiche.. Le informazioni contenute nell’elenco sono tratte da documenti pubblicati,  o ottenuti tramite accesso agli atti dai comitati e da fonti giornalistiche. Ci scusiamo per eventuali imprecisioni che sarà nostra cura correggere in seguito alle segnalazioni ricevute

[* il numero dei posti auto (PA) potrebbe aver subito delle variazioni]

[6]  hanno collaborato alla stesura del documento, per i punti di competenza: Assocommercio Roma Nord, Coordinamento Salviamo Giulio Agricola, Comitato Centro Sportivo Via Como, No PUP Indignati Leonardo da Vinci

[i] (Pup Via Giulia) Da repubblica.it: Stop alla costruzione del parcheggio  sotto via Giulia le scuderie di Augusto Durante gli scavi torna alla luce lo “stabulum”  utilizzato dalle fazioni bianca (Albata), rossa, (Russata), azzurra, (Veneta)  e verde (Prasina). Gli archeologi: l’area va protetta roma.repubblica.it/cronaca/2011/10/05/news/stop_alla_costruzione_del_parcheggio_sotto_via_giulia_le_scuderie_di_augusto-22708919/

[ii] (Pup Via Giulia) Testo tratto dal sito della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma – settembre 2011 “…E’ stato individuato un quartiere composto essenzialmente da due complessi, dei quali uno, di impianto monumentale con imponenti sostruzioni con archi di travertino tamponati in opera reticolata, è stato identificato come uno degli stabula, le scuderie delle factiones degli Aurighi che correvano nel Circo Massimo”. Si tratta di un edificio di notevoli dimensioni organizzato in una serie di muri paralleli con resti delle basi dei pilastri in travertino che scandivano le navate entro le quali trovavano alloggio i cavalli disposti in file parallele.  Ai fini del completamento delle indagini archeologiche preventive, acquisito il parere favorevole della Direzione Generale per le Antichità, la Soprintendenza in data 03 agosto 2011, ha assentito all’indispensabile realizzazione delle opere di sicurezza lungo i margini del cantiere. Solo a completamento di questa ulteriore fase di indagini e su presentazione di un adeguato progetto di musealizzazione dell’area archeologica, la Soprintendenza potrà rilasciare il proprio parere di competenza per la realizzazione del P.U.P.” http://archeoroma.beniculturali.it/attivita/scavi/scavo-largo-perosi-giulia/diario-scavo-archeologico/settembre-2011

[iii] (Pup Parco Virgilano/Nemorense) Raffaele de Vico è autore, fra l’altro, di molti altri parchi e giardini romani fra i quali: Parco del Colle Oppio (1926-32), Villa Sciarra (1930), Giardino degli Aranci all’Aventino (1931), Giardino zoologico di Roma (1933), Villa Paganini (1934), Parchi e giardini all’E42, oggi EUR, (1939-40)

[iv] (Pup Parco Virgilano/Nemorense) Secondo il Comitato Quellicheilparco l’impatto sul patrimonio vegetazionale causato dallo scavo per il parcheggio  sarebbe molto più rilevante della stima  degli alberi da rimuovere effettuata dalla ditta proponente, considerando che l’area di ingombro del cantiere, viste le pendenze del terreno, non potrà limitarsi alla perimetrazione riportata in progetto. Infatti, poiché  lo sviluppo delle radici degli alberi avviene soprattutto in orizzontale, sarebbero tranciate anche le radici di alberi molto più distanti. Inoltre a pochi metri dall’area di scavo ci trovano   reperti archeologici indicati nella Carta di Qualità del PRG (presenze archeologiche e beni architettonici) citate anche nei pareri della Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma Capitale. Il progetto ha, infine, trovato la generale contrarietà da parte dei residenti: il Comitato Quellicheil parco l’11 luglio  2012 ha consegnato 3400 firme al gabinetto del Sindaco e presentato un Esposto alla Procura della Repubblica il  7 agosto 2012,  il 25 giugno 2012 una denuncia alla Commissione Europea per violazione della normativa sugli appalti. II Municipio ha approvato più mozioni contrarie al parcheggio

[v] (Via F. Crispi e Via Zucchelli) L’area  è stata recentemente inclusa in un fondo immobiliare delle proprietà che l’AMA ha intenzione di cedere.

[vi] (Via F. Crispi e Via Zucchelli) Dalla nota della Soprintendenza del 28 ottobre 2010 “L’area… è di grande sensibilità archeologica e caratterizzata nel sottosuolo da numerose strutture, diversamente orientate, sicuramente relative a insediamenti connessi con la Via Salaria Vetus“… l’area è stata negli ultimi 25 anni oggetto della presentazione di piani di recupero via via modificati, ma [questa Soprintendenza] già il 26/6/1985[vi] esprimeva parere contrario alla creazione di piani interrati, a seguito del progetto presentato dal Comune, per interferenza con le quote archeologiche” [Analoghi  pareri contrari venivano espressi dopo i sondaggi del 1997 per un progetto dell’AMA, poi nel 1998  e nel 2005. Nel 2006 vengono iniziati degli scavi  che portano alla luce]  “al di sotto dell’edificio esistente …parti di una domus repubblicana, con resti di finissimi mosaici policromi”. Le indagini venivano successivamente interrotte su disposizione della Direzione Lavori dell’AMA ed il cantiere è rimasto fermo a tutt’oggi”. [Tuttavia per la Soprintendenza]“…Appare del tutto improponibile la proposta di un parcheggio interrato multipiano e di conseguenza questo Istituto esprime parere contrario alla realizzazione del progetto presentato [il parcheggio interrato]”

[vii] ( Lungotevere Castello) I posti auto previsti, inizialmente 609, disposti su tre piani, sono stati ridotti a circa 400 nel giugno 2011 Secondo il Piano Urbano Parcheggi del 2008 la CAM srl avrebbe dovuto costruire un megaparcheggio di tre piani interrati per 600 posti auto, di cui 400 pertinenziali e 200 a rotazione nell’area tra il Palazzaccio e Castel Sant’Angelo, fino ai platani del Lungotevere. II progetto iniziale della società proponente – ancora  presente  sul sito (> vai alla pagina)-  prevedeva nel primo e nel secondo piano anche un’ampia metratura per quelle che vengono definite “attrezzature pubbliche e commerciali”, la cui pubblica utilità, in una zona altamente urbanizzata, è tutta da dimostrare. Si può immaginare che l’attuale ridimensionamento di 200 posti auto (OC 379 del 9 giugno 2011) sia la conseguenza dell’abolizione di un piano interrato, probabilmente suggerita dalle stesse motivazioni tecniche che avevano sconsigliato la realizzazione del sottopasso di Castel Sant’Angelo qualche tempo fa. In questo caso si può anche immaginare che la superficie dello scavo sarà più o meno la stessa del progetto iniziale, che verranno mantenute le cubature commerciali e che i platani che orlano il lungo Tevere rischino di essere interessati dallo scavo.  Inoltre  il piazzale, architettonicamente studiato negli anni trenta per rapportarsi con i volumi del Palazzo di Giustizia e del Castello affacciato sul Tevere, incastonato in uno degli spazi più belli della Roma antica, ne uscirà devastato. E il Palazzo di Giustizia, che ha già manifestato criticità fin dalla sua edificazione, si troverà con un altro scavo a pochi metri dalle sue fondamenta, e a pochi metri dallo scavo del megaparcheggio sotterraneo di 3 piani appena terminato  sul lato di Piazza Cavour.

[viii] Pup Largo dei Fiorentini) La sentenza è del 20 luglio 2012

[ix] (Pup Largo dei Fiorentini) da Repubblica.it del 21 luglio 2012 Arriva anche il via libera del Tar sulla realizzazione del parcheggio sotterraneo di largo dei Fiorentini http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/07/21/il-tar-dice-si-al-parcheggio-di.140il.html

[x] Esempi di parcheggi meccanizzati fallimentari a Roma: Via Guidobaldo dal Monte, parcheggio chiuso da anni, Parcheggio Cornelia, mai aperto e recentemente riconvertito in parcheggio con rampe, Piazza Ponte Umberto I, cantiere fermo da anni…

[xi] (Piazza Indipendenza) Nella nota prot. 33563 del 20 ottobre 2010  la Sopritendenza  ritiene di “dover sconsigliare l’opera, in considerazione dell’alto rischio archeologico dell’area, come più volte sottolineato”, e che “si renderà necessario effettuare una serie di indagini preliminari” “laddove la committenza intenda comunque perseguire nella realizzazione le parcheggio interrato”. E poiché la Committenza evidentemente ha ritenuto di portare avanti ugualmente il progetto,  nel luglio 2011 si è tenuta la conferenza dei servizi, e la Direzione per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, acquisite le note  delle Soprintendenza per i Beni architettonici e per i Beni Archeologici di Roma,  esprime parer favorevole condizionato all’esito dei saggi archeologici.  Rispetto allo spostamento delle alberature, il 2 dicembre 2011 un ufficio del Dip. X dichiara che tale spostamento “possa avere effetti pregiudizievoli”, mentre il 27 gennaio  2012 un altro ufficio sempre le Dip.X , pur rimandando alla precedente nota del 2 dicembre, esprime un “parere di massima favorevole alla soluzione proposta”, segnalando però che “date le particolari componenti storico/paesaggistiche dei luoghi che ricadono in area vincolata”  ritiene “necessario acquisire i relativi N.O. alla realizzazione delle opere”.

[xii] (Pup Via Stern) Contro l’intervento è  già state approvata una  mozione del Municipio II  (il 1 giugno 2012, che chiede la sospensione di tutti i Pup nel Municipio). Il Comitato Stern nel 2011 ha raccolto circa 600 firme

[xiii] Vedi più oltre relativo punto parcheggi in zona a rischio esondazione

[xiv] (Pup Tenuta della Chiavichetta) Nota della Regione Lazio, Area urbanistica  e beni Paesaggistici del Comune di Roma e progetti speciali (prot. 45171 del 30 novembre 2010) vincoli del PTPR che assoggetta l’area  anche alla disciplina del “Paesaggio Naturale Agrario” (che non consente realizzazione di cubatura non residenziale ma solo interventi di adeguamento della rete viaria esistente) e “Reti infrastrutture e servizi”

[xv] (Pup Tenuta della Chiavichetta) Non è chiaro neanche perché l’OC 129 del 2008 inserisce  l’intervento nella sezione “C”, insieme agli interventi su suolo pubblico, e non nella sezione “D”, interventi su suolo privato

[xvi]. (Pup Via Micheli)I cittadini contrari al  parcheggio hanno fondato il Comitato Via Micheli

[xvii] (Pup Piazza Sabazio)Attualmente la Commissione Alta Vigilanza sta esaminando il progetto esecutivo, anche se,  a quanto comunicato  dall’assessore Aurigemma – allora delegato ai parcheggi – nel novembre 2011,  il Pup dovrebbe essere   sospeso per la  presenza di una grossa fognatura difficile da rilocare nella piazza. La società concessionaria, dopo aver mantenuto chiusa l’area di  cantiere per 2 anni senza effettuare i lavori, l’ha liberata  nella  primavera  del 2012.

[xviii] Via di Poggio Catino : un parcheggio interrato con le griglie di aerazione da cui fuoriescono gli scappamenti delle auto ci smebra sia poco compatibile con un’area frequentata da bambini piccolissimi

[xix] (Mercato Trieste)In un protocollo d’intesa siglato nel gennaio 2012 dalla ditta CAM srl con gli operatori del Mercato Trieste

[xx] Recentemente alcuni cittadini del quartiere hanno dato vita  al Comitato “SalviamoilmercatoTrieste”

[xxi] (Mercato Metronio)Il 5 marzo 2012 l’ ’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Roma e provincia e DOCOMOMO Italia onlus hanno lanciato   un appello  in difesa del Mercato Metronio al Ministro per i Beni e Attività Culturali, al Sindaco e alle varie Soprintendenze (http://www.architettiroma.it/notizie/14168.aspx)

[xxii] (Mercato Metronio) Secondo il Comitato Porta Asinaria, l’apertura del cantiere comporterebbe, oltre all’interruzione delle attività commerciali del mercato e dei negozi, la riduzione della carreggiata di via Magna Grecia, continuazione della tangenziale est, con altissima densità di traffico, contemporaneamente al cantiere Metro C di via La Spezia e alla chiusura di viale Ipponio per la costruenda stazione Ambaradan; la riduzione della carreggiata di via Veio e la chiusura di via Amiterno, rendendo impossibile la mobilità dei residenti per molti anni. Inoltre l’aumento di appena 67 posti auto  ci sembra produrre vantaggi risibili, considerando che nell’area  sono già esistenti molti parcheggi a pagamento (e box privati), oltre ai 250 posti del mercato stesso, in via Veio (2), via Faleria, via Britannia, via Marruvio

[xxiii] (Mercato Piazza Alessandria) Il mercato coperto  è opera del  1935 di Elena Luzzatto Valentini, quando la piazza si chiamava ancora Piazza Principe di Napoli per il Governatorato di Roma

[xxiv] (Mercato dei Fiori Mercato  Vittoria) Infatti nell’OC 129 del 27 novembre 2008 i posti auto da realizzare sotto i mercati erano rispettivamente  300 per il Mercato Vittoria  e 450 per il mercato dei Fiori. Nella prima parte dell’OC 442 del giugno 2012 invece si parla di ricollocare in tutto 450 posti auto, di cui 140 da un altro intervento, Mercato Belsito, 178 posti dal Mercato Vittoria e 132 dal Merato Trionfale. E nel dispositivo finale si parla solo di “450 posti auto…inizialmente previsti  al mercato Trionfale”. Peraltro una nota della ditta proponente  del 26 settembre 2012 all’ufficio Programmazione della sosta, dichiara che “massimo e immutato è l’interesse …a finalizzare l’iniziativa “Mercato dei Fiori”, in funzione della quale ha peralro destinato da tempo ingenti mezzi e risorse””

[xxv] (Pup Via Fermi)Il 1 dicembre 2011 l’Assemblea Capitolina aveva approvato un ordine del giorno con la richiesta di stralcio del Pup Fermi dal Piano Urbano Parcheggi che non ha avuto alcun seguito, anzi, l’intervento è stato riconfermato dal Sindaco il  3 aprile 2012 nella conferenza stampa su i parcheggi che sarebbero stati  avviati entro la fine della consiliatura

[xxvi] (Pup Viale Giulio Agricola) Contro l’intervento sono già state approvate due   mozioni del Municipio X  (il 4 novembre 2011 e il 1 giugno 2012, chiedendo  la sospensione di tutti i Pup nel Municipio) e una mozione dell’Assemblea  Capitolina (15 novembre 2012)

[xxvii] (Pup Viale Giulio Agricola) ci risulta che il  Comune abbia  richiesto alla ditta un risarcimento di 100.000,00 euro per il danneggiamento delle alberature

[xxviii] (Pup Viale Giulio Agricola) Secondo il Comitato Salviamo Giulio Agricola il Pup sottrarrebbe più del 50% dei posti regolari in superficie per  realizzare box auto privati e  posti a rotazione con tariffe superiori al doppio di quelle comunali

[xxix] Cittadinazattiva Lazio, Comitati NO PUP insieme a associaioni, comitati, esperti e consiglieri comunali e municipali di entrambi gli schieramenti il 20 luglio hano scritto una lettera al Sindaco Alemanno e al Presidente del XV Municipio Paris chiedendo la sospensione della conferenza dei servizi e l’apertura di un confronto con i cittadini sulla realizzazione del parcheggio e  soprattutto sulla sistemazione superficiale, ma la lettera è rimasta senza risposta. Esistono peraltro forti dubbi anche su una procedura che affiderebbe dei  lavori  decisamente eccedenti l’importo degli oneri concessori direttamente llaa ditta, senza gare di evidenza pubblica, e la progettazione a un professionista nominato dalla stessa ditta, senza alcun concorso d’idee.

[xxx] (Pup Viale Tito Labieno): il viale è la prima strada chiusa al traffico all’interno dell’”anello verde”

[xxxi] (Pup Via dei Noci )Il Comitato NO PUP Via dei Noci lancerà a breve una raccolta firme contro l’intervento

[xxxii] (Pup Viale Leonardo da Vinci) Contro il Pup di Viale Leonardo da Vinci si battono ben due comitati, il Comitato Leoanrdo da Vinci e gli Indignati NO PUP

[xxxiii] (Pup Piazza Asti) lo stesso concessionario  ha chiesto per ben due volte la ricollocazione dell’intervento altrove,  sia per problemi di spostamento dei sottoservizi,  sia per il timore di “forti rimostranze” da parte dei residenti a causa della eccessiva vicinanza ai fabbricati delle rampe  di accesso del garage

[xxxiv] (Pup Via Parenzo) IL Comitato Via Parenzo, Via Tarvisio, Via Bolzano e vie Limitrofe segnala che lo scavo sii troverebbe a 2 metri di distanza dai palazzi  di Via Parenzo e anche meno dai  locali dell’ edificio dell’ Università LUISS

[xxxv] (Pup Via della Giuliana) L’intervento prevedeva 85 PA, poi aumentati a 288  con OCN. 379 del 9/6/2011 in compensazione della riduzione dei posti auto previsti nel Pup  di Lungotevere Castello.

[xxxvi] Dalle agenzia del 14 novembre 2012 “Esondato anche l’Aniene. Anche l’Aniene ha esondato questa mattina a Roma allagando le zone limitrofe al fiume nell’area in cui si incontra con il Tevere. Lo rendono noto i vigili del fuoco che stanno monitorando la situazione con squadre di terra ed un elicottero”.

[xxxvii] (Pup piazza Jacini)Anche il consiglio municipale del XX Municipio con risoluzione n.33 del 30 aprile 2009 ha  espresso all’unanimità parere assolutamente contrario

[xxxviii]  (Pup di Via Como)Il progetto di sistemazione del 2007 è allegato alle ordinanze e convenzioni 2007 e 2009

[xxxix] Pup di Via Como) Si richiede inoltre che  l’eventuale prezzo di offerta della ditta concessionaria del  parcheggio venga, ai fini della comparazione con le altre offerte , aumentato dell’importo di 929.229,82 degli oneri concessori non versati.

[xl] Piano assetto Idrogeologico approvato con D.P.C.M. del 10 Novembre 2006
 e pubblicato nella G.U. n. 33 del 9 Febbraio 2007

[xli] la citazione è tratta dai  pareri negativi  sulla realizzazione di locali interrati a proposito del progetto di un  Museo della Scienza, che doveva sorgere in un’area adiacente al MAXXI: quello dell’Ardis, del  21 dicembre 2007 (prot.n.12698), e quello dell’ABT, del 7 gennaio 2008 (prot. 43/sg2731)

[xlii] Anche l’Autorità di bacino, in una nota del 13 gennaio 2011, a proposito del parcheggio di Via Stern, ribadisce la “ non ammissibilità di volumetrie interrate in aree definite a rischio  ideologico R3/R4” che “perdurerà sino a quando nelle aree a rischio esondazione non venga ridotto il livello di rischio a seguito della realizzazione e del collaudo di adeguate opere di messa in sicurezza idraulica”.

4 risposte a Piano Urbano Parcheggi: CAMBIAMO TUTTO

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