L’AMPLIAMENTO DEI PARCHEGGI DEI MERCATI

 (ultimo aggiornamento 16 febbraio 2015)

LA VICENDA DELLA DELIBERA 129/2011  (> VAI AL DOSSIER)

IMG_1836 MANIFESTAZIONE EMRCATO METRONIO MAGGIO 2012

Manifestazione al Mercato Metronio nel maggio 2012

Durante l’ultima movimentata Assemblea Capitolina dell’era Alemanno, tra il  9 e il 10 aprile 2013, la Delibera dello scambio immobiliare dei mercati, dopo essere stata molto vicina ad arrivare al voto, è stata ritirata. Si concludeva  così  una vicenda cominciata nell’autunno del 2011 (*) che ha visto una netta contrapposizione tra operatori, cittadini,  associazioni e  comitati da un lato e l’Amministrazione (e la  ditta privata) dall’altro.

La Delibera 129/2011  prevedeva uno scambio immobiliare tra il Comune e la CAM srl, in base alla quale  la ditta avrebbe dovuto  fornire   un imprecisato numeri di alloggi per housing sociale (1) e il Comune  avrebbe ceduto   tre mercati rionali con annesse autorimesse da centinaia di posti auto  in quartieri prestigiosi della città:  il Mercato Trieste nel quartiere omonimo, il Mercato Pinciano ai Parioli e il mercato Metronio a San Giovanni. La prospettiva (2) era  quella di  una  demolizione e ricostruzione dei mercati con varie cubature edilizie  in più: dopo l’approvazione della necessaria variante urbanistica, infatti, la CAM avrebbe potuto   ricostruire i compendi aggiungendo  vari piani di parcheggi interrati e vari piani di appartamenti di lusso e uffici sopra l’area mercatale, che sarebbe rimasta comunque  al Comune, insieme a una piccola quota di posti auto al servizio dei mercati.

Si sarebbe trattato  di un’operazione affidata direttamente alla CAM srl senza le gare di evidenza pubblica   prescritte dalle  normative europee,  sia per la cessione dei mercati, sia per l’acquisizione degli alloggi popolari.

La giustificazione dei sostenitori della Delibera era  che la CAM avrebbe vantato  dei diritti acquisiti sui compendi in quanto titolare di tre interventi di ampliamento dei parcheggi inseriti nel Piano Urbano Parcheggi  Commissariale (3). Tuttavia nessuna  convenzione era  stata  ancora stipulata tra Comune e CAM, ed  esistevano anche molti dubbi sulla fattibilità tecnica di quegli ampliamenti, che prevedevano di scavare un ulteriore piano sotterraneo sotto edifici della seconda metà degli anni ’50:  la stessa ditta, in un protocollo d’intesa siglato con gli operatori del mercato di Via Chiana  nel gennaio 2012 (4), aveva messo nero su bianco   che “la struttura portante dell’attuale edificio [del mercato di Via Chiana] non è stata progettata per ospitare né ulteriori piani interrati, né ulteriori piani sovrastanti e quindi si opererebbe con un costante pericolo di cedimenti o crolli…” (5)

Nel gennaio 2012 i Comitati NO PUP e Cittadinanzattiva Lazio Onlus avevano  sollevato questi interrogativi davanti alla Commissione Patrimonio, che li aveva poi  fatti propri e indiririzzati agli uffici competenti. Nessuna risposta era poi  però  giunta,  nè ai comitati, nè alla Commissione. Tuttavia  nel  marzo 2012  la Delibera era  stata messa  comunque nel calendario dei lavori dell’Assemblea Capitolina,  senza il parere della Commissione Patrimonio (nè quello – mai richiesto – della Commissione commercio).

La Delibera aveva suscitato la forte opposizione degli operatori die mercati di Via Antonelli e Via Magna Grecia, dei cittadini, dei comitati di quartiere e anche di esponenti del mondo culturale (il mercato Metronio è un capolavoro architettonico del Morandi) e di alcuni  consiglieri di maggioranza e di opposizione. Ma erano anche molti i consiglieri di maggioranza e opposizione che erano  a favore della sua approvazione (e delle altre delibere urbanistiche). Basti dire che erano stati proprio l’allora capogruppo PD Umberto Marroni insieme al consigliere Quadrana della Lista civica Rutelli, a chiedere, nella conferenza  dei capigruppo del 21 marzo,  che la Delibera fosse messa all’ODG dell’Assemblea Capitolina. Per mesi la Delibera era poi  stata in bilico, con i comitati da una parte,  che presidiavano la sala Giulio Cesare (per quella e per altre  60   delibere urbanistiche) e  i sostenitori della delibera, che hanno più volte cercato di portarla in Aula, anche  in versioni diverse, come ad esempio quella che prevedeva  la cessione alla CAM delle sole autorimesse.  Un vero duello, con  numerosi colpi di scena,  come quello  del capogruppo PDL Gramazio, che a sorpresa,  in una seduta in seconda convocazione,  aveva  proposto di mettere la delibera  ai  voti, facendola balzare dalla undicesima alla prima posizione, e che  aveva poi dovuto desistere dopo  l’immediata  protesta “trasversale”,  che aveva costretto il  Presidente Pomarici a chiudere la seduta. Fino all’ultima notte, dopo  una maratona durata due giorni,  quando lo stesso Gramazio,  alle 11 di  sera del 10 aprile 2013, aveva  annunciato ufficialmente  il ritiro.

Ma se l’ipotesi dello scambio immobiliare sembra (definitivamente?) accantonato,  ha invece continuato a vivere  il progetto dell’ampliamento dei parcheggi dei mercati, nonostante  non fosse stato prodotto nessun atto ufficiale, con esclusione di un’ordinanza commissariale che autorizzava la stipula della convenzione per il Mercato di Via Chiana, convenzione mai sottoscritta. E nonostante le nostre ripetute sollecitazioni affinché prima di mandare avanti gli interventi, venisse accertata la fattibilità tecnica dello scavo sotto gli edifici, nulla è stato appurato, neanche se erano fondate le conclusioni delle perizie giurate (di parte) di cui abbiamo consegnato copia agli uffici fin dal 2011 (anche alla Commissione Patrimonio),  che escludevano la possibilità di realizzare gli ampliamenti. Nè è stata mai data risposta alle nostre richieste sull’affidamento degli interventi non convenzionati senza procedure di evidenza pubblica, sia per l’ampliamento, sia per la gestione della sosta a pagamento delle centinaia di posti esistenti nelle tre autorimesse.

E anche la nuova amministrazione finora non ha tenuto in alcun conto le nostre obiezioni e  i nostri dossier: nonostante l’audizione presso  la Commissione Commercio presieduta dall’On.Corsetti (PD)(scarica il Dossier pup e mercati  marzo 2014),  nel marzo 2014, e quella presso  la Commissione Speciale metro C e parcheggi, presieduta dall’on. Policastro (PD) (scarica il  dossier-pup-18-giugno-2014-)  nel giugno 2014, dossier poi protocollati all’ufficio del Campidoglio l’8 agosto, gli interventi di ampliamento hanno continuato a circolare nelle bozze di Delibera inviate ancora il 30 settembre 2014 ai Municipi per il parere. E se nell’ultima versione  non è più presente l’intervento sotto il Mercato Metronio (San Giovanni), sono rimasti invece entrambi i progetti dei mercati Pinciano e Trieste, che da tempo – fin dai tempi della consiliatura Alemanno – il II Municipio ha bocciato più volte.

Intanto, poche ore dopo una ulteriore commissione Commercio che aveva all’ ODG “Pup e mercati”  mercoledì 1 ottobre 2014 (vedi il nostro post“A volte ritornano”), sui giornali è rimbalzata la notizia delle indagini della magistratura proprio sulla Delibera dello scambio (dal Messaggero)  Tredici indagati: imprenditori, dipendenti pubblici e politici. Le ipotesi della procura sono di corruzione, istigazione alla corruzione, truffa aggravata e abuso d’ufficio: perché un ex assessore ha barattato la gestione di mercati e parcheggi con appartamenti in periferia per fare fronte all’emergenza abitativa. Ieri i militari del nucleo Tributario della Guardia di Finanza si sono presentati nell’ufficio e nell’abitazione di Lucia Funari, ex assessore al Patrimonio della giunta Alemanno. Il sospetto del procuratore aggiunto Francesco Caporale e del pm Maria Letizia Golfieri è che dietro a quel ”patto” ci fossero mazzette. L’inchiesta, partita nel 2012, riguarda l’affidamento ad alcuni imprenditori dei mercati in via Cola di Rienzo, in via Chiana, al Salario, in via Antonelli, ai Parioli e in via Magna Grecia. Sul registro degli indagati, oltre al nome dell’ex assessore Funari, sono finiti anche quelli di Antonio Zambrini e Giuseppe Loddo, dirigenti del dipartimento Programmazione e attuazione del Campidoglio. L’ipotesi è che i pareri e le decisioni per l’affidamento delle areee in zone strategiche della città siano state in qualche modo condizionate da mazzette e regalie. Sotto accusa la Cam, srl, di Angelo Marinelli, anche lui indagato, la ”Augusta Parcheggi” e la ”Marco Polo 2010”, le società che hanno ottenuto gli appalti.…(leggi l’articolo

Ma a oggi la dirigente indagata è ancora al suo posto all’ufficio parcheggi, e gli ampliamenti dei mercati Pinciano e Trieste non ancora cancellati ufficialmente (da un elenco  che assegna  alla CAM srl 9+2 interventi su 45) …

 NOTA SULLA GESTIONE DELLLE AUTORIMESSE DEI MERCATI

Stato dei garages nei mercati Metronio, Pinciano, Trieste – Febbraio 2015

Dopo la scadenza del contratto di affitto con la Parioli spa nel dicembre 2008, Atac ha ripreso la gestione dei tre garage affidandola nel marzo 2011 alla srl Atac Patrimonio che  nel dicembre 2014 è stato chiusa. Atac non ha ancora formalmente ripreso la gestione dei garages e si dice che abbia in mente di riaffittarli a privati. Tutto questo è incomprensibile anche per quanto segue:

Una possibile stima dei costi e dei profitti dei tre mercati rionali 

I tre parcheggi contengono 430 posti auto trieste, 250 ciascuno pinciano e metronio

Ogni mese entrano 50 mila euro da trieste e circa 40 mila da ciascuno degli altri due, al lordo delle spese che sono le utenze, poca cosa, gli stipendi dei dipendenti che sono 14 per tutti e tre i parcheggi, alle precarie dipendenze di Obiettivo Lavoro,(rinnovi temporanei di tre mesi ed anche meno: non sarebbe il caso di trattarli meglio?), con salario netto di circa 1000 euro mese ciascuno (forse un lordo di 1400 euro) ovvero un costo di circa 250 mila euro/anno a fronte di un introito lordo stimato di 1.560.000 euro.

I lavori recenti a Trieste hanno riguardato tutte le facciate e gli interni e la messa a norma degli impianti. La sosta oraria rende circa 100 euro al giorno a trieste, di più negli altri. Pinciano non ha bisogno di interventi straordinari, forse qualcosa a Metronio.

Si ipotizza quindi un introito netto per Atac di almeno 1 milione di euro l’anno, che sarebbe perso se tutto venisse permutato o affidato a privati.

Ci sono inoltre due antenne sopra Metronio, una della Tim, una di altra società privata, dei cui affitti, secondo le nostre informazioni, non si trova traccia nei bilanci Atac.

Non sarebbe il caso di controllare meglio tutte queste situazioni? 

 

> vai alla Pagina con la Delibera 129/2011 in download e tutte le vicende 

scarica la delibera 129 Proposta_129 2011 scambio MERCATI

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(*) In realtà una prima analoga proposta di scambio immobiliare con al stessa ditta risale ad almeno un anno prima

(1) secondo l’ ex assessore Antoniozzi, circa 250

(2) Tale prospettiva è stata illustrata dettagliatamente dall’assessore Antoniozzi e dal Direttore Bianchini nel corso di una Commissione Patrimonio il 21 dicembre 2011

(3) I tre mercati   sono  stati inseriti nel Piano Urbano Parcheggi con le Ordinanze commissariali del 2006/2007.   Gli interventi (B1.4-021, B2.4-005, B2.4-004) consistono nell’ ampliamento dei  parcheggi  scavando un ulteriore piano  sotterraneo per realizzare  rispettivamente 67, 60 e 78 posti auto che si aggiungerebbero ai circa 900 totali già esistenti.

(4) In un protocollo d’intesa siglato nel gennaio 2012 dalla ditta CAM srl con gli operatori del Mercato Trieste

(5) Il  Mercato Metronio , con  l’adiacente autorimessa,  è un’ opera del  1956 dell’Ing. Riccardo Morandi, segnalata dalla Carta della Qualità del Piano Regolatore di Roma come “opera di rilevante interesse architettonico,sulla quale si può intervenire solo per riqualificare la struttura esistente a fini conservativi”. Il 5 marzo 2012 l’ ’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Roma e provincia e DOCOMOMO Italia onlus hanno lanciato   un appello  in difesa del Mercato Metronio al Ministro per i Beni e Attività Culturali, al Sindaco e alle varie Soprintendenze (http://www.architettiroma.it/notizie/14168.aspx)

 

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