Cronologia del PUP

CRONOLOGIA E MATERIALI (aggiornato al 18 febbraio 2017)

Dopo la commissione congiunta Mobilità e Urbanistica del 14 settembre 2016 (in cui è stato presentato il dossier in calce), si è tenuta l’8 febbraio 2017  una commissione  Mobilità sulle problematiche del Piano Urbano Parcheggi (P.U.P.) richiesta da Carteinregola e Corodinamento dei Comitati No PUP/Sostasostenibile, che hanno formalizzato la richiesta che il Comune  di Roma avanzi all’Autorità Nazionale Anti Corruzione la richiesta di parere su alcune questioni giuridiche fondamentali  prima di procedere alla redazione di una Delibera di riordino del Piano. Ricordando che già una bozza dell’ex Assessore Improta, mai approvata, non aveva risolto alcuni punti che riguardano sull’adeguamento degli interventi che non hanno completato l’iter procedurale alle normative vigenti,  a partire dal Codice degli Appalti.

Quello che chiediamo:

copertina-ombrata-pup-sett-2016Legalità, perchè dopo la pronuncia del 2012 della dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici (poi assorbita all’Autorità Nazionale Anticorruzione), che ha stigmatizzato che il Comune di Roma “continui a realizzare parcheggi, da ritenersi rientranti nella nozione di opera pubblica, sulla base delle semplici proposte presentate dai privati oltre venti anni fa, protraendo fino all’attualità l’effetto di procedure ormai non più coerenti con l’attuale quadro normativo” è urgente azzerare Il Piano vigente – ancora quello del 2008 di Veltroni e Alemanno – e riportarlo nel perimetro dell’interesse pubblico e “nel rispetto delle procedure di evidenza pubblica previste dalle norme vigenti“.

Trasparenza e partecipazione, perchè chiediamo che i cittadini, i comitati e le associazioni che da anni si battono per un Piano parcheggi utile alla mobilità della città, che rispetti l’ambiente, i beni collettivi e i diritti dei residenti, siano coinvolti nella pianificazione dei nuovi interventi, nell’elaborazione delle nuove linee guida e nella stesura delle regole.

Scarica il Dossier del 14 settembre 2014 16-settembre2016-piano-urbano-parcheggi-voltiamo-pagina-2016

Legge 122/89 “Legge Tognoli” scarica Legge 122- 89 Tognoli

Emergenza traffico e Mobilità a Roma 2006- 2012:

Ordinanze commissariali di rimodulaizone del Piano urbano Parcheggi

1 del 11/10/2006
Nomina i soggetti attuatori.
Istituzione del Comitato di Coordinamento.
Istituzione dell’Ufficio speciale Emergenza traffico e mobilità.

2 del 12/10/2006
Approvazione del Piano degli interventi di riqualificazione.

N.52 del 27/07/2007
Piano parcheggi: 142 nuovi interventi.
Rimodulazione ed integrazione del Piano parcheggi e conseguente attribuzione dei nuovi codici.

N.95 del 12/02/2008
Individuazione delle procedure da adottarsi per la realizzazione dei parcheggi di cui all’art.9 c.1 L122/89 inseriti nel Piano Parcheggi con Ord.n.52 del 27/07/07.

N.98 del 13/02/2008
Rimodulazione ed integrazione del Piano Parcheggi.
Inserimento di nuovi interventi, adozione di nuove denominazioni, eliminazione di alcuni interventi, ricodifica degli interventi.

Ordinanza 129 del 2008, Piano urbano Parcheggi a oggi vigente Modifiche ed integrazione al Piano Parcheggi e prime disposizioni per la realizzazione degli interventi.
Modifiche ed integrazioni alla Convenzione per la concessione della superficie.a129 del 27/11/2008 scarica Ord_Comm_OC n 129 del 27-11-2008

Scarica la Sentenza Corte di Cassazione Via Panama del 16 novembre 2011

A nostro avviso la sentenza rimette in discussione la legittimità delle procedure non solo del parcheggio di Via Panama su cui si esprime, un intervento su suolo privato realizzato con la semplice DIA avvalendosi delle agevolazioni della legge 122 , ma, per certi aspetti, di tutti gli interventi inseriti nel Piano Urbano Parcheggi della Capitale, perché collega definitivamente il concetto di “pertinenzialità” a quello di “prossimità”.> Vai al nostro commento

Deliberazione n. 57 Adunanza 30 maggio 2012 SCARICA Deliberazione n. 57 avcp – anac

L’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture (Avcp) censura la modalità del Comune di Roma di affidamento dei lavori di costruzione dei parcheggi interrati a Roma (PUP di Roma) in quanto non coerenti con il quadro normativo previsto per le opere pubbliche

Determinazione dell’AVCP n. 8/2005 del 13 ottobre 2005 su Cessione del diritto di superficie su aree pubbliche per la realizzazione di parcheggi http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=2600

scarica dip-mobilita-riepilogo-piano parcheggi_giugno2015

CRONOLOGIA E MATERIALI

24 marzo 1989 legge n. 122, Legge 122/89 “Legge Tognoli” scarica Legge 122- 89 Tognoli “Legge Tognoli” (come successivamente modificata in particolare dalla legge n. 127/1997, D.P.R. n. 380/2001, legge n. 185/2002) recante “disposizioni in materia di parcheggi, programma triennale per le aree urbane maggiormente popolate, nonché modificazioni di alcune norme del testo unico sulla disciplina della circolazione stradale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393 http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/1989_0122.htm

La legge nasce con l’obiettivo di promuovere la realizzazione di parcheggi e rendere più fluida la viabilità. Molti Comuni italiani, tra cui il Comune di Roma, sono chiamati alla realizzazione del Programma Urbano Parcheggi “sulla base di una preventiva valutazione del fabbisogno e tenendo conto del piano urbano del traffico” e a redigere un programma “indicando, tra l’altro, le localizzazioni, i dimensionamenti, le priorità di intervento nonché le opere e gli interventi da realizzare in ciascun anno” La legge prevede agevolazioni fiscali ed economiche, grazie a finanziamenti statali, e anche urbanistiche, in quanto il PUP, una volta approvato, “costituisce automaticamente variante qualora contenga previsioni in contrasto con le pianificazioni urbanistiche in vigore” in quanto “l’atto di approvazione del programma costituisce dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità delle opere da realizzare”.

Ma l’aspetto più gravido di conseguenze della Legge Tognoli è che viene incentivata la realizzazione di parcheggi al servizio degli edifici che non ne sono adeguatamente provvisti, sia in aree di pertinenza condominiale sia su suolo pubblico, tramite la concessione delle aree ai privati per un massimo di novant’anni. Tuttavia, per evitare speculazioni, a fronte delle facilitazioni, la Legge Tognoli inserisce il vincolo di pertinenzialità, specificando che tali parcheggi non possono essere “ceduti separatamente dall’unità immobiliare alla quale sono legati da vincolo pertinenziale” e che “ I relativi atti di cessione sono nulli.” In pratica i box possono essere acquistati solo da proprietari di immobili nella “zona d’influenza del parcheggio” e possono essere rivenduti solo a eventuali nuovi acquirenti degli stessi immobili.

[la Legge 8 agosto 1977, n. 584, di recepimento della Direttiva europea 71/305/CEE, abrogata poi dall’art. 256 del Codice All’art. 11,la legge n. 584/1977 forniva un elenco degli elementi che dovevano essere indicati in un bando di gara di un appalto pubblico (procedura di aggiudicazione, luogo di esecuzione, caratteristiche generali dell’opera, termine di esecuzione dell’appalto, termine per la ricezione delle offerte, ecc.). Tali elementi non sono tutti chiaramente individuabili a priori in una procedura quale quella avviata dal Comune di Roma, in attuazione della Legge Tognoli, con la quale si volevano individuare soggetti privati disposti a realizzare, con proprie risorse, parcheggi pertinenziali su aree di proprietà comunale, o nel sottosuolo delle stesse, da concedere in diritto di superficie. Veniva lasciata al privato la libertà di scegliere dove localizzare l’intervento e le caratteristiche dello stesso che, inevitabilmente, discendono dalla particolare collocazione scelta per il parcheggio*.]

3.11.1989 Il P.U.P. Piano Urbano Parcheggi viene adottato dal Comune di Roma con deliberazione del Commissario straordinario n. 2671 e approvato dalla Regione Lazio con deliberazione di Giunta n. 12557 del 27.12.1989. Il Piano prevede esclusivamente interventi di iniziativa pubblica, da realizzare mediante finanziamento pubblico ai sensi degli articoli 2, 4 e 7 della Legge n. 122/89.

bando avviso PUP parcheggi 1989Nel 1990 e nel 1991, l’Amministrazione comunale provvede, mediante pubblicazione di un avviso su quotidiani a diffusione nazionale, rispettivamente il e il , all’aggiornamento del Programma con l’inserimento degli interventi proposti dai privati ai sensi dell’art. 9, comma 4, della Legge n. 122/89, da attuare, sulla base di quanto dichiarato dal Comune all’AVCP *, “secondo le norme relative all’edilizia privata, con l’ausilio della convenzione che riguarda però la costituzione del diritto di superficie e non già la concessione di costruzione e gestione propria dei lavori pubblici”. Il Comune di Roma pubblica 2 avvisi che davano atto dell’aggiornamento in corso del P.U.P., invitando i soggetti interessati, “in attuazione degli artt. 6 e 9 co. 4” della legge n. 122/89, a proporre, entro un termine prefissato, iniziative per la costruzione di parcheggi, indicando gli uffici cui rivolgersi per “informazioni e notizie”*.Pertanto, la procedura per la realizzazioni di molti parcheggi viene avviata in un contesto normativo ben diverso da quello attuale, che fondamentalmente disciplina l’appalto di lavori pubblici “ordinario” e non la particolare tipologia della concessione del diritto di superficie su un terreno di proprietà pubblica, introdotta nell’ambito delle norme sugli appalti con la direttiva 2004/18/CE, in cui viene, inoltre, classificata come contratto escluso*

13.12.1990 viene adottata la revisione del Programma per il triennio 1989/1991 con deliberazione del Consiglio comunale n. 904, seguita poi dalla n. 442 del 17.12.1991, prima di conseguire la relativa approvazione da parte della regione Lazio; con la revisione vengono inserite nel Programma le istanze propositive da parte dei privati, per la realizzazione su aree comunali o nel sottosuolo delle stesse di parcheggi da destinare a pertinenza di immobili privati, ritenute accoglibili in quanto rispondenti ai criteri indicati nell’avviso.

7.11.1991 il Consiglio comunale con deliberazione n. 379 approva lo schema di convenzione da utilizzare per la costituzione del diritto di superficie in favore del privato, oggetto di diverse e successive revisioni.

[La Direttiva comunitaria 89/440/CEE viene recepita nell’ordinamento italiano con il D.lgs. n. 406 del 19.12.1991*]

[La legge Merloni (legge 11 febbraio 1994, n. 109Legge quadro in materia di lavori pubblici“) http://www.altalex.com/documents/news/2004/10/13/legge-merloni-legge-quadro-in-materia-di-lavori-pubblici-testo-coordinato]

15/03/2001 Cons. Stato sent. n. 1514 ad avviso della quale si deve ritenere pubblica, ove finalizzata allo svolgimento di un pubblico servizio, anche l’opera comunque destinata a passare in mano pubblica e non soltanto quella che sia tale ab origine, Laddove per servizio pubblico si intende, sul piano oggettivo, un’attività esercitata per erogare prestazioni volte a soddisfare bisogni collettivi ritenuti indispensabili in un determinato contesto sociale e collocata in un ordinamento di settore al vertice del quale è posta un’autorità pubblica di vigilanza, indirizzo e controllo*.

10 dicembre 2004 (Deliberazione C.C. n. 231 -)Patto della Mobilità – Dalla città dell’automobile alla città del pedone” a cura del Dip. VII del Comune di Roma

13 ottobre 2005 Determinazione dell’AVCP n. 8/2005 del 13 ottobre 2005 su Cessione del diritto di superficie su aree pubbliche per la realizzazione di parcheggi http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=2600

Già in questa occasione, L’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici fornisce alcuni chiarimenti di carattere generale sulla disciplina applicabile nel caso di cessione del diritto di superficie su aree pubbliche per la realizzazione di parcheggi* .La costruzione di parcheggi, in quanto opere di interesse generale, realizzate su aree pubbliche destinate a tornare in regime di “piena proprietà” nel patrimonio dell’ente interessato allo scadere del termine di durata del diritto superficiario, rientrano nella nozione di “opere pubbliche”* . Da quanto sopra consegue, dunque, che per la realizzazione dei parcheggi de quibus non può essere costituito sic et simpliciter un diritto di superficie in favore di privati, i quali realizzano a propria cura e spese le relative opere, ma deve necessariamente trovare applicazione la disciplina sui lavori pubblici di cui alla legge n. 109/1994 e s.m.i., con conseguente scelta del costruttore con le procedure ivi contemplate. Se così non fosse, infatti, ci sarebbe una palese violazione dei principi di trasparenza e buon andamento dell’azione amministrativa, principi che si traducono nella necessità di espletare una procedura ad evidenza pubblica nella forme indicate dalla suddetta normativa di settore.

4 agosto 2006 D.P.C.M.Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi – Dichiarazione dello stato di emergenza determinatasi nella città di Roma nel settore del traffico e della mobilità: la mobilità della Capitale viene così assimilata a terremoti, inondazioni, epidemie lo stato di emergenza traffico e mobilità è dichiarato fino al 31.12.2008, per la situazione determinatesi nella città di Roma, cui fa seguito la nomina del Sindaco di Roma (O.P.C.M. n. 3543/2006) quale Commissario Delegato per l’attuazione degli interventi volti a fronteggiare l’emergenza dichiarata nel territorio della Capitale (di seguito Commissario delegato). Nell’ordinanza viene richiamata la necessità e l’urgenza di “predisporre e realizzare un programma di interventi di emergenza, che consenta un miglioramento significativo e rapido della situazione in atto e favorire il ripristino delle normali condizioni di vita” scarica DPCM_4_agosto_2006

(In seguito lo stato di emergenza sarà più volte prorogato, da ultimo con D.P.C.M. del 4.12.2011 che ne fissa il termine al 31.12.2012)

26 settembre 2006 Ordinanza n. 2543 del Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi – Interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare l’emergenza determinatasi nel settore del traffico e della mobilità nel territorio della Capitale che attribuisce al Sindaco poteri straordinari, tra cui quelli di deroga a molte normative, esautorando completamente il Consiglio Comunale dalle decisioni in materia di mobilità ( vedi art. 4 dell’OPCM 3543 del2006 http://www.architettiroma.it/professione/gu/leggi.aspx?id=1824)G.U. n° 228 del 30/09/2006 OPCM 26.9.2006 scarica OPCM 26 9 2006

12.10.2006 In attuazione delle funzioni allo stesso attribuite dall’art. 1, comma 2, lett. b) dell’O.P.C.M. n. 3543/06, il Commissario delegato Veltroni approva, con Ordinanza n. 2/2006 il Piano Parcheggi, definendo con successiva Ordinanza (n. 1/2007) le procedure da adottarsi per la realizzazione degli interventi inseriti nel medesimo Piano. Il Piano preved n. 7 parcheggi di scambio da finanziare con fondi a valere sul bilancio comunale per un importo complessivo di € 24.498.315,1 e n. 53 parcheggi da realizzare con finanziamenti non a carico del bilancio comunale, di cui n. 7 mediante finanza di progetto.

(Il Piano viene poi rimodulato con varie successive Ordinanze del Commissario delegato)

1 del 11/10/2006
Nomina i soggetti attuatori.
Istituzione del Comitato di Coordinamento.
Istituzione dell’Ufficio speciale Emergenza traffico e mobilità.

2 del 12/10/2006
Approvazione del Piano degli interventi di riqualificazione.

Ordinanza n. 98/07 il Commissario delegato pro-tempore predispone un Piano parcheggi

27.07.2007 Ordinanza del Commissario delegato n. 52

N.52 del 27/07/2007
Piano parcheggi: 142 nuovi interventi.
Rimodulazione ed integrazione del Piano parcheggi e conseguente attribuzione dei nuovi codici.

Nelle premesse di tale ultima Ordinanza è stata richiamata la necessità, per affrontare l’emergenza traffico determinatasi nel Comune di Roma, di “procedere ad una rimodulazione ed integrazione del Piano di cui alle richiamate ordinanze commissariali procedendo:

  • alla rilocalizzazione degli interventi previsti dal Piano Urbano Parcheggi di Roma di cui alla legge 24 marzo 1989 n. 122 art. 9 comma 4 “realizzazione di parcheggi da destinare a pertinenza di immobili privati su aree comunali o nel sottosuolo delle stesse”;
  • all’accorpamento di più interventi, con la previsione che a parità di numero di posti auto originariamente previsti dal Piano Urbano Parcheggi, una quota sia destinata a rotazione ad uso di privati, anche in deroga al vincolo di pertinenzialità;
  • all’inserimento di nuovi interventi di cui all’art. 9 comma 4 della L. 122/89;
  • all’assegnazione di una più puntuale denominazione di alcuni interventi già inseriti nel Piano;”.

Sulla base di tali considerazioni e della deroga concessa ai sensi del citato art. 1, comma 2, lett. b) dell’O.P.C.M. n. 3543/06, il nuovo piano parcheggi emergenziale ha, infatti, previsto la realizzazione di parcheggi destinati in gran parte a posti auto pertinenziali ad unità immobiliari di residenti e, in minima parte, a posti auto “a disposizione dei privati” che possano essere utilizzati anche dai non proprietari.

OC n. 2/06, n. 52/07, n. 95/07 e n. 98/07 il Commissario delegato pro-tempore ha predisposto un Piano parcheggi nel quale allo stato risultano inseriti nel 2008 n. 277 interventi;

Nell’Ordinanza n. 52/2007 è riportata una ricapitolazione dei parcheggi previsti nel nuovo Piano correlandoli a quelli previsti nel P.U.P. 89/91; ciascuno dei parcheggi ricompresi nel Piano Parcheggi approvato con Ordinanza n. 2/2006, da realizzare non in finanza di progetto, è ricondotto ad un’aggregazione di diversi parcheggi previsti nel P.U.P. 89/91 mantenendo pressoché invariato il numero complessivo dei posti auto.

Rispetto ai n. 53 parcheggi previsti dall’Ordinanza n. 2/2006, ne sono stati inseriti ulteriori, fino a un totale di n. 209, riconducibili alle seguenti tipologie:

  • parcheggi ottenuti sempre come accorpamento e rilocalizzazione di quelli previsti nel P.U.P. 89/91;
  • parcheggi da realizzare su aree di proprietà del Vicariato di Roma – Opera Romana per la preservazione della fede e la provvista di nuove chiese in Roma – sulla base dell’art. 9, comma 1 della Legge Tognoli.

Con la medesima Ordinanza vengono, inoltre, fissati i termini per la presentazione da parte dei proponenti dei progetti dei parcheggi di cui all’art. 9, comma 4, della Legge n. 122/89 e viene disposta la deroga al vincolo della pertinenzialità, previa verifica dei benefici che tale deroga produce ai fini dell’eliminazione della sosta su strada, sulla base di specifica e motivata istanza da inoltrare, a cura del concessionario, all’Ufficio Extradipartimentale Parcheggi.

Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 febbraio 2007, n. 3564 ed in particolare l’art. 2, comma 4

N.95 del 12/02/2008
Individuazione delle procedure da adottarsi per la realizzazione dei parcheggi di cui all’art.9 c.1 L122/89 inseriti nel Piano Parcheggi con Ord.n.52 del 27/07/07.

13.02.2008 Il Piano Parcheggi del Commissario delegato viene aggiornato con l’ Ordinanza n. 98 (Sindaco Veltroni)

N.98 del 13/02/2008
Rimodulazione ed integrazione del Piano Parcheggi.
Inserimento di nuovi interventi, adozione di nuove denominazioni, eliminazione di alcuni interventi, ricodifica degli interventi.

16 luglio 2008 Ordinanza commissariale n. 115 il Commissario delegato ha individuato i Soggetti attuatori degli interventi inseriti nel Piano di riqualificazione delle infrastrutture viarie e per la mobilità e nel Piano Parcheggi

27.11.2008 Il Piano Parcheggi del Commissario delegato viene aggiornato con n. 129 (Sindaco Alemanno)

129 del 27/11/2008
Modifiche ed integrazione al Piano Parcheggi e prime disposizioni per la realizzazione degli interventi.
Modifiche ed integrazioni alla Convenzione per la concessione della superficie.

Le due Ordinanze commissariali del 2008 – pressochè identiche (il commissario Alemanno espunge alcuni interventi per motivi tecnici o per contrarietà delle nuove giunte dei Municipi) e introduce un limitatissimo numero di nuove collocazioni – procedendo, in particolare, a:

  • rilocalizzare gli interventi previsti dal P.U.P. 89/91 non previsti dalla precedente Ordinanza n. 52/2007 per i quali era stato acquisito il parere favorevole dei Municipi territorialmente competenti, anche mediante accorpamento di più interventi;
  • inserire gli interventi di cui all’art. 6 della L. 122/89, già previsti nel citato P.U.P.;
  • eliminare alcuni interventi a causa del parere contrario alla loro realizzazione formulato dai Municipi, della mancata disponibilità delle aree da parte del Comune di Roma o di problematiche tecniche connesse alla realizzazione degli interventi;
  • individuare gli interventi da realizzare in via prioritaria e quelli per i quali, su richiesta dei Municipi, la quota di parcheggi da destinare a rotazione a uso dei privati poteva essere elevata al 40% della dotazione di parcamento complessiva di ciascun parcheggio.

Con l’Ordinanza n. 129/2008, il Commissario delegato ha individuato, su proposta dei Municipi, delle nuove aree di proprietà comunale ove localizzare la realizzazione di nuovi parcheggi ad uso della collettività da inserire nel Piano con successiva ordinanza, prevedendo per tali aree che “la concessione del diritto di superficie può avvenire, subordinatamente all’approvazione del progetto, sulla base di apposite convenzioni in favore di soggetti privati promotori di interventi da realizzare con il sistema della finanza di progetto, ovvero a favore di società a partecipazione comunale che provvedono alla realizzazione dei parcheggi con il ricorso a procedure ad evidenza pubblica o locazione finanziara o tramite il sistema della finanza di progetto”.

Infine, il Commissario delegato con l’Ordinanza in parola adotta un nuovo schema di convenzione per gli interventi da attuare ai sensi dell’articolo 9, comma 4, della Legge Tognoli e le linee guida per la qualità della progettazione dei parcheggi e per la messa in sicurezza degli stessi a salvaguardia dell’incolumità fisica delle persone.

16 novembre 2011 una sentenza della Cassazione boccia l’interpretazione del Comune di Roma della Legge Tognoli rispetto ai criteri che regolavano i rapporti tra i box e gli immobili di cui dovevano diventare pertinenza[1]. Infatti la Corte dichiarao che le norme attuative scritte dal Campidoglio[2] «non rispondono ai requisiti fissati dalla legge e dall’interpretazione che di questa ha fornito la Cassazione, collegando definitivamente il concetto di “pertinenzialità” dei box a quello di “prossimità”, fino a ventilare l’ “ipotesi di iniziativa speculativa” per i progetti di parcheggi pertinenziali che non indichino fin dall’inizio “quali fossero gli immobili ai quali era destinata la vendita”.

6 dicembre 2010 Ordinanza commissariale del 2010 (n.357) estende la pertinenzialità a tutta l’area cittadina. scarica

In pratica, dopo una prima raccolta di prenotazioni dei proprietari di immobili nell’area con un raggio di 1000 mt, allo scadere di 270 giorni dal rilascio del Nulla Osta all’inizio dei lavori (cioè più di un anno prima della prevista ultimazione del parcheggio), il concessionario può cedere i box a qualunque proprietario di immobile nell’area della Capitale.

2011 Proposta di Delibera per scambio immobiliare di tre mercati (Trieste, Pinciano, Metronio) scarica la delibera 129 Proposta_129 2011 scambio MERCATI la proposta verrà ritirata dopo una strenua battaglia con 4 mesi di presidio in campidoglio di carteinegola e altri comitati

21 dicembre 2011 i senatori del Partito Democratico Ferrante e Della Seta avanzano un’Interrogazione con richiesta di risposta scritta al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (…) per chiederedi conoscere “se il Governo non intenda urgentemente, nel rispetto delle prerogative nazionali e locali, verificare se sussistono gli urgenti motivi che possano portare alla rimozione del sindaco di Roma dall’incarico di commissario delegato per l’attuazione degli interventi volti a fronteggiare l’emergenza del traffico e della mobilità della città di Roma” (> leggi l’interrogazione http://mobile.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=16&id=00623316&part=doc_dc-allegatob_ab-sezionetit_icrdrs&parse=no&toc=no&mobile=si&index=si)

Gennaio – maggio 2012 L’Ordine dei Geologi di Roma e del Lazio presenta le “Linee guida e metodologie di lavoro per le attività geologiche connesse alla progettazione e realizzazione di parcheggi interrati”, stilate insieme agli uffici comunali. Ma nonostante nel corso del convegno dell’Ordine dei Geologi e di Sigea sul ruolo del progettista di parcheggi, l’allora delegato ai parcheggi assicuri che saranno adottate al più presto, a 5 anni e 3 amministrazioni di distanza non sono mai state adottate (scarica http://geologilazio.it/public/file/2012/03/Linee_guida_CaV.pdf)

4 aprile 2012 Decreto varato dal Governo Monti diventato legge n. 35 il 4 aprile 2012, contenente ‘‘Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo”, che ha notevolmente ridimensionato quella che era una delle poche limitazioni poste dalla Legge 122/89 (Legge “Tognoli”) a garanzia delle finalità pubbliche delle deroghe e soprattutto delle facilitazioni economiche previste per la realizzazione dei box privati su suolo pubblico. In pratica il proprietario di un box pertinenziale può così venderlo separatamente dall’immobile di pertinenza a un altro soggetto, purchè anche questo sia proprietario di un immobile (e sia autorizzato dal Comune, che teoricamente dovrebbe verificare i requisiti del subentrante) di cui il garage può diventare pertinenza

31 dicembre 2012 Fine dell’emergenza Traffico e mobilità e dei poteri speciali del Sindaco. Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile predispone l’ Ordinanza che regola il subentro dell’Amministrazione competente in ordinario a coordinare gli interventi necessari successivi: un dispositivo normativo finalizzato al trasferimento al regime ordinario della prosecuzione degli interventi all’Amministrazione comunale di Roma Capitale, individuato quale soggetto competente per il coordinamento delle attività ancora in corso, necessarie al completamento degli interventi stessi.

La decadenza del regime commissariale, avvenuta il 31 gennaio 2012, e la conclusione della fase di passaggio al regime ordinario, nel giugno 2013, avrebbero dovuto indurre l’amministrazione ad una attenta disamina di tutte le “eccezioni” non più praticabili per quegli interventi in itinere o mai avviati, che avrebbero potuto richiedere ulteriori istruttorie o addirittura di “ripartire da zero” per sottostare alle attuali normative. Ma ciò non avviene.

22.05.2013 Delibera di Giunta DG Delib. N 291 del 22.05.2013, giorni prima della fine dellaconsiliatura Alemanno, approva una serie di nuoviparcheggidel PUP, riassunti in una tabella contiene,sulla sinistra l’elenco degli interventida ricollocare, sulla destralenuove collocazioni individuate, con la precisazione che “deve essere acquisito il parere dei Municipi competenti…primadell’esame istruttorio di ciascuna proposta“. La tabella elenca sulla sinistra 22 interventi “attribuiti” a 10 ditte, per un totale di 2388 posti auto,che si intendono rilocalizzarein 15 diversi luoghi. E’ da notare che non c’è nessuna correlazione rispetto ai Municipi di partenza/atterraggio, ma che l’unicocriterio esplicito è quello–come al solito–diuno scrupoloso conteggio dei posti auto spettanti a ciascun “proponente”: Plauto srl (da 447a460), Cosiach srl (410/410),Oslavia srl (294/294), Consorzio AscogenParcheggi (282/282),Progepar srl (205/205),Consorzio Parcauto (200/200),SistemaParcheggi Integrati(188/188),ParcoopRM srl/Di.cos spa (153/153),Vf Green srl (136/136),Greenbox Architecture srl (60/60). E’ evidente chené il numero dei posti auto assegnati, né tanto meno la localizzazione dei parcheggi, sono stati valutati per la fattibilità o l’utilità trasportistica, ma solo sulla base della conservazione del numero dei box attribuiti (alcuni probabilmente fin dal primo Piano parcheggi del 1989/91) ai proponenti

2013 – 2015 Dopo la vittoria del Sindaco Ignazio Marino (PD) diventa assessore ai trasporti Guido Improta e Presidente della Commissione mobilità Anna Maria Cesaretti (SEL), ma poco dopo viene istituita una “Commissione Speciale sulla Metro C e per il monitoraggio delle relative infrastrutture della mobilità” presieduta da Maurizio Policastro (PD) che avvia una ricognizione della situazione degli interventi del PUP stilando una lista di interventi che dovrebbero essere approvati di cui è difficile individuare i criteri, dato che mescola alcuni interventi in avanzato stato procedurale con altri di cui non è ancora stata aperta la conferenza dei servizi (trovano posto nella lista anche alcuni intervnti della delibera di Giunta Alemanno) Policastro sottopone al parere dei Municipi il 3o settembre 2014 e ancora nel 2015. Soprattutto il Presidente Policastro a cui carteinregola e Comitati NO PUp inviano più richeiste di audizione, a partire da gennaio, rimanda fino a al giugno 2015.

Aprile 2015[3] adotatto definitivamente il nuovo PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano) che evidenzia le stesse criticità segnalate da anni da Comitati NO PUP

Nell’aprile/maggio 2015 il Dipartimento Mobilità ha uno scambio di lettere con l’Autorità Anticorruzione[4], Autorità a cui invia una relazione dello stato del Piano Parcheggi, in cui tuttavia dà per scontato che tutti gli interventi presenti nel Piano – convenzionati e non[5] – debbano proseguire l’iter fino ad allora adottato, escludendo solo alcuni casi particolari, e rimandando l’applicazione delle normative vigenti a un ipotetico nuovo piano che evidentemente non riguarda gli interventi oggetto della relazione.

luglio 2015 Dopo poco più di due anni in cui tutti gli interventi dle PUP vengono “congelati”, l’assessore Improta predispone una Delibera che prevede l’espunzione di circa 50 interventi dal Piano, individuati quasi esclusivamente con il criterio delle intenzioni dei proponenti (e l’esclusione degli interventi con inaggirabili controindicazioni tecniche o amministrative). La Delibera non viene poi approvata in Giunta solo grazie alle dimissioni di Improta, il 24 luglio 2015. .

La delibera che Improta intendeva portare in Giunta a luglio 2015, Piano Parcheggi. Espunzione interventi improcedibili. Ricognizione interventi attivi, di cui abbiamo avuto la bozza dallo stesso assessore, se da un lato espungeva interventi a vario titolo riconosciuti come “non procedibili”[6]– ma basta leggere le fattispecie per capire che sarebbe stato incredibile il contrario -, tra cui molti di quelli da noi segnalati, manteneva in essere tutti gli altri interventi del PUP: 46 parcheggi già oggetto di convenzione, 19 oggetto di approvazione del progetto con ordinanza o con delibera, ma anche 141 parcheggi solo programmati, tra cui 75 interventi che “per carenze progettuali superabili con integrazioni e modifiche da parte del proponente” avrebbero dovuto secondo Improta essere aggiornati entro 90 giorni dall’approvazione della Delibera (e se alcuni si fossero rivelati ancora inadeguati avrebbero potuto essere espunti). In pratica si riproponeva lo stesso Piano Parcheggi di Veltroni e di Alemanno, di cui facevano parte, oltre ai 65 convenzionati o oggetto di ordinanza, tra i 66 e i 141 interventi ancora non avviati, di cui non solo non ci si era preoccupati di verificare la pubblica utilità, ma, a nostro avviso, neanche di accertare la legittimità.

Le vicende successive, dall’avvicendamento con l’assessore Esposito, alla fine della consiliatura Marino, al commissariamento e alle nuove elezioni, succedute dall’arrivo di una nuova maggioranza M5S, hanno ulteriormente prorogato il fermo del Piano Parcheggi, che tuttavia è ancora quello, integrato dalle ordinanze successive, approvato da Gianni Alemanno nel novembre 2008. Nonostante il totale scollamento di procedure e criteri di assegnazione da normative in vigore ormai da più di 10 anni.

Intanto molte ditte di parcheggi sono fallite, in certi casi lasciando cantieri abbandonati e pericolanti: nell’agosto 2016 una giovane donna precipita per il cedimento di una grata di un parcheggio interrato abbandonato in largo Giuseppe Artigiano e muore. Molti Pup completati invece sono diventati isole di degrado, a causa della mancanza di verde (la zolla sopra il coperchio del parcheggio è quasi sempre insufficiente per mettere a dimora alberature di media grandezza) o della mancata manutenzione da parte dei condomini dei box che dovrebbero farsene carico. E moltissimi garage non ospitano automobili ma cantine e magazzini, senz alcun controllo da parte dell’amministrazione.

[1] La Legge Tognoli, in cambio della concessione di suolo pubblico e varie deroghe e agevolazioni, prescriveva che i box diventassero pertinenza di un immobile ricadente nell’area di influenza del parcheggio, cioè la superficie compresa nel raggio di una distanza stabilita dal parcheggio (tale raggio inizialmente era stato fissato in 500 mt, passati poi a 1000 e, durante l’amministrazione Alemanno, esteso a tutta l’area della Capitale). Sempre secondo la Legge Tognoli i box non potevano essere ceduti separatamente dall’immobile di cui erano pertinenza, ma ci risulta che il Comune abbia spesso aggirato tale prescrizione, poi sanata da una legge nazionale del governo Monti

[2] Delibera CC 164 del 1997

[3] Il nuovo PGTU è stato approvato dall’Assemblea Capitolina con Delibera n. 21 del 16 aprile 2015. Scarica https://www.agenziamobilita.roma.it/images/romamobilita/allegati/pgtu/PGTU_aprile_2015.pdf

[4] Ci risulta che l’Autorità abbia inviato una richiesta di informazioni al Comune il 24 aprile 2015 n.50376 (fascicolo n. 1983/2015) a cui il Comune ha risposto in data 21 maggio 2015 Prot. N.16816

[5] Si annuncia l’espunzione dal Piano parcheggi solo di “quegli interventi ancora privi – visto il considerevole tempo decorso – dei requisiti essenziali indispensabili per la realizzazione dell’opera, quali ad esempio i necessari pareri favorevoli degli Enti preposti alla tutela del patrimonio Culturale e del paesaggio” e di procedere “a definire con l’autorità giudiziaria i circa 15 casi che, per carenza di requisiti di affidabilità economica del concessionario, hanno in corso procedure concorsuali (fallimentari)..”

[6] (Dalla bozza di delibera) : le situazioni di improcedibilità possono essere ricondotte ai seguenti casi tipici:

– per alcuni interventi non sono stati presentati dai proponenti i relativi progetti;

– per alcuni interventi sono emersi, in sede istruttoria e/o in sede di conferenza di servizi, elementi oggettivamente ostativi per la realizzazione dell’intervento proposto, quali:

– per l’espressione del parere negativo, necessario e vincolante da parte di Enti preposti alla tutela del patrimonio culturale e del paesaggio, ambientale e idrogeologico;

– per gli interventi inseriti nel Piano ai sensi dell’articolo 9, comma 4 della legge 122/1989 (parcheggi privati in area di proprietà comunale), la mancanza del requisito della proprietà comunale;

– per l’espressione di parere negativo di enti titolari della gestione di sottoservizi, in presenza di interferenze superabili con opere di entità non compatibile con le caratteristiche dell’intervento previsto;

– per l’interferenza con altri interventi programmati di interesse pubblico non comparabile con quello dell’intervento previsto nel Piano Parcheggi

 

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Gli altri Dossier:

copertina-buchi-neri-pup-ultimaI buchi neri del PUP (marzo 2015) i-buchi-neri-del-pup-24-marzo-2015

 

 

 

 

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dossier-pup-2014-copertina Vogliamo Regole, legalità e trasparenza anche per il Piano urbano Parcheggi (2014)

dossier-pup-18-giugno-2014-sito

 

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Piano urbano Parcheggi: è ora di cambiare 29 ottobre 2013

TUTTI I PUP DA CANCELLARE

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dossier-pup-2012-copertinaPUP, voltiamo pagina (2012)

dossier-2012-lettera-alemanno-vannini-con-foto-2-dicembre-2012

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copertina-non-cheidiamo-la-lunaNon chiediamo la luna – il libro rosa del PUP (2011)

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libro rosa 12 luglio prima parte

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libro rosa 12 luglio terza parte

IL LIBRO IN SINTESI: Non chiediamo la luna

Democrazia vuol dire che se i cittadini non condividono le scelte di chi li governa hanno il diritto di protestare e di opporsi strenuamente. Ma democrazia vuole anche dire che chi è stato chiamato a governare ha il diritto/dovere di prendersi la responsabilità delle decisioni, anche se tali decisioni possono scatenare dissensi. Certo, a condizione che chi governa faccia delle scelte che abbiano come principio ispiratore il Bene Comune, un concetto che può essere assai arbitrario.

Ma qualunque sia il bene pubblico in gioco, esistono alcuni limiti che non dovrebbero mai essere oltrepassati.

E’ giusto perseguire il bene dei molti, ma questo non deve mai essere raggiunto attraverso l’ingiustizia verso pochi. Le soluzioni che violano i diritti più elementari delle persone non possono essere imposte né negoziabili. E questo vale a maggior ragione quando sui due piatti della bilancia non ci sono l’interesse generale e l’interesse particolare, ma solo questioni di denaro: da una parte il denaro (il profitto privato) e dall’altra la sicurezza e la tutela dei cittadini.

E la bilancia del Piano Urbano Parcheggi appare quasi sempre sbilanciata a favore del guadagno dei costruttori.

E’ accettabile chiedere a delle vecchiette che vivono al pianterreno di un complesso popolare di restare barricate in casa perché il costruttore di un garage possa scavare a pochi centimetri dal filo delle loro finestre? Cosa è più giusto, che un imprenditore rinunci a qualche box e allontani il cantiere dai muri perimetrali o che una signora di 90 anni sia esposta al rumore e alla polvere e privata di aria e di luce per mesi?

E’ accettabile che si possa realizzare uno scavo a cielo aperto, senza neanche costruire prima le paratie di contenimento, in un’area che fior di testi scientifici definiscono a rischio e dove sono già stati abbattuti palazzi pericolanti? Nessun interesse pubblico, tanto meno se solo economico (e privato), può impedire maggiori precauzioni a tutela dei cittadini e dei loro beni.

E anche ai fini della pubblica utilità, sarebbe indispensabile giudicare, caso per caso, quale sia l’”interesse prevalente” della collettività: è più importante costruire quanti più box privati possibile, o ridurne il numero per poter conservare degli alberi alti e pregiati, per non privare i cittadini di ossigeno, ombra, bellezza?

Ecco, sintetizzato di seguito, il fulcro delle nostre richieste, che saranno poi sviluppate in dettaglio nei vari capitoli. Molte di queste forse non dovrebbero essere neanche i cittadini a doverle rivendicare, ma dovrebbero far parte del “modus operandi” di qualsiasi istituzione, indipendentemente dall’orientamento politico di chi la guida.

La sicurezza e il benessere dei cittadini non sono negoziabili. Sulla necessità o sull’opportunità della realizzazione di un’opera si può discutere, ma la completa tutela dei cittadini e dei loro beni deve essere fuori discussione. Qualunque ipotesi progettuale, qualunque scelta costruttiva, qualunque iter procedurale, deve essere effettuato nel modo più cautelativo per coloro che sono di fatto la “parte debole”: quelli che subiscono le scelte, spesso senza goderne alcun vantaggio, e che si trovano in prima linea nel sopportarne le conseguenze.

Tutto deve svolgersi alla luce del sole, che vuol dire massima trasparenza, informazione e partecipazione dei cittadini

Nessuno può essere tenuto all’oscuro di interventi con un così forte impatto, non solo nel suo spazio fisico: un parcheggio interrato è quasi sempre una ferita anche nella dimensione emotiva delle persone, dimensione di cui fanno parte il paesaggio, la memoria, l’identità del proprio territorio.

I cittadini devono avere voce in capitolo sui cambiamenti, non come giudici passivi di progetti calati dall’alto, ma come protagonisti dell’intero percorso.

Tutto deve avvenire all’insegna della trasparenza: ogni scelta, ogni elemento in gioco, ogni passaggio deve essere chiaro a tutti. L’oscurità e l’ignoranza sono l’habitat naturale degli interessi, non dei diritti.

La bellezza dell’ambiente che ci circonda non è un optional

La funzionalità non può esser ottenuta a scapito della qualità. Il “sopra” pubblico dei parcheggi non può essere piegato ai criteri economici che guidano i progetti del “sotto” privato. Casomai il contrario: prima si definisce lo spazio collettivo della superficie, poi si verifica se tale spazio è compatibile con un parcheggio o si rende il parcheggio compatibile con quello spazio. Anche la bellezza ha un valore.

I parcheggi devono liberare le strade dalle auto, che vuol dire costruire stalli al posto dei box. Tutti. Sempre.

La prova del nove che i parcheggi non servono tanto a togliere macchine dalla strada, quanto ad aggiungere introiti alle casse dei costruttori, è la proliferazione dei box, nonostante più di uno studio abbia evidenziato la loro scarsa utilità per la soluzione dei problemi della sosta: infatti, sempre ammesso che vengano impiegati come ricovero per autoveicoli e non per altre improprie destinazioni, i box vengono usati dai residenti prevalentemente nelle ore notturne, quando quasi ovunque vengono meno tutti i motivi dell’”emergenza traffico” (riduzione delle corsie di scorrimento degli autoveicoli, intralcio ai mezzi pubblici, rischi per i pedoni, inquinamento etc). Gli stalli invece sono molto più versatili e consentono di ottimizzare al massimo l’utilizzo dello stesso spazio anche da parte di più soggetti.

L’uso di un bene pubblico deve comportare un beneficio pubblico

I Pup non occupano una terra di nessuno, uno spazio inutile. Trasferiscono sottosuolo, ma anche suolo – quello occupato da griglie, scale, ascensori, rampe – pubblico alla proprietà di privati. Uno spazio che per 90 anni non potrà più essere usato da nessuno per nessun altro scopo. Una volumetria che nel suo processo di trasformazione – da terra a “Pup“– procura profitti enormi ai costruttori, senza vantaggi, a nostro avviso, economicamente proporzionati né per la collettività (il Comune che dà la concessione) né per i residenti/acquirenti (che devono comprare i box a prezzo di mercato, e con sempre più esigue prelazioni). E in tutto questo è difficile trovare tracce di gare di evidenza pubblica che abbiano assegnato gli interventi a chi offriva condizioni o soluzioni più vantaggiose per gli acquirenti (come ad esempio succede a Milano).

Piano Urbano Parcheggi

NON CHIEDIAMO LA LUNA Il libro rosa dei Comitati Le proposte dei cittadini al Sindaco

INDICE

Questo libro

Piano Urbano Parcheggi: quello che bisogna sapere

Anna Maria Bianchi portavoce del Coordinamento dei Comitati NO UP

Flash back

Non chiediamo la luna

Le nostre richieste

a cura del lavoro collettivo dei Comitati NO PUP

per la sicurezza

Per realizzare i parcheggi interrati in sicurezza
Dott. Liborio Rivera della SIGEA (Società Italiana di Geologia Ambientale)

per la trasparenza
per la sostenibilità

per la qualità e per il rispetto dell’ambiente

Piano Urbano Parcheggi e spazi pubblici di Roma Capitale

Appunti per la qualificazione degli interventi “fra etica professionale e senso comunitario” Arch. Luca Scalvedi Arch. Maria Spina

Progettare il verde sopra i parcheggiDr. Paola Loche botanico

Espianti e reimpianti delle alberature: il vero e falso

Intervista a Francesco Maria Maccazzola Presidente del Consiglio di Amministrazione di G.T.I. – Grandi Trapianti Italiani Scarl di Milano A cura di Paola Loche

per una mobilità sostenibile

PUP e Ragnatela_A
Arch. Bernardo Rossi Doria, docente presso l’Università di Palermo

per la pubblica utilità

Così il PUP non funziona

Senza un incremento del trasporto pubblico e un’ adeguata pianificazione della mobilità, i parcheggi sono spesso inutili e talvolta addirittura controproducenti.

Intervista al Prof. Antonio Tamburrino docente di Economia dei trasporti presso l’Università S. Pio V Roma e coordinatore della Commissione per il Piano Strategico dela Mobilità Sostenibile di Roma Capitale A cura di Anna Maria Bianchi

per la partecipazione dei cittadini

La questione dei parcheggi nella città come “bene comune”

La voce dei cittadini e il progetto degli spazi di vita quotidiana

Prof. Carlo Cellamare, docente di urbanistica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università “ La Sapienza”

per il beneficio pubblico

Il PUP di Milano: gli aspetti “che fanno la differenza”
Intervista all’Ing. Salvatore Crapanzano A cura di Anna Maria Bianchi

L’ultima richiesta
Post scriptum sul nostro nome

APPENDICE:

CHI SIAMO

Il nostro appello

La testimonianza: La valigia del tempo rubato di Claudia Primangeli

IL NOSTRO LAVORO

Il nostro schema di convenzione
Il nostro disciplinare tecnico
I nostri video (you tube NOPUPTV)

 

 

 

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