Montanari su Via Giulia

da Eddyburg: Prove tecniche di Sblocca-Italia

di Tomaso Montanari   03 Settembre 2014

I rinvenimenti archeologici a Largo Perosi

I rinvenimenti archeologici a Largo Perosi

Roma, Via Giulia. Riemerge una proposta che minaccia di «vanificare una scoperta archeologica, negare il verde pubblico, calpestare la volontà popolare in nome di un maxi-parcheggio (non del tutto) sotterraneo» E la giunta Marino l’approva. Il Fatto Quotidiano, 3 settembre 2014

Nel cuore di Roma, prove tecniche di Sblocca Italia: ovvero come vanificare una scoperta archeologica, negare il verde pubblico, calpestare la volontà popolare in nome di un maxi-parcheggio (non del tutto) sotterraneo. Firmato: giunta Marino e ministero per i Beni culturali. È questa, in estrema sintesi, la prospettiva che si sta concretizzando per un pezzo di una delle vie più famose, belle e importanti del mondo. Qui l’aborto di uno sventramento fascista (1931) aveva lasciato in eredità un vuoto, che la fantasia degli amministratori romani non ha saputo riempire se non progettando di murarci un gran cubo porta-macchine.

I saggi di archeologia preventiva della soprintendenza statale hanno portato, però, a scoperte (di edifici di età augustea: un quartiere termale e soprattutto una rarissima stalla dei cavalli che correvano al circo) che “consentono un sostanziale avanzamento della conoscenza della topografia antica del Campo Marzio e potranno costituire d’ora in avanti un sicuro riferimento per la storia dello sviluppo urbano antico” (così la relazione finale degli scavi).

In un paese normale che si farebbe? Si accoglierebbe finalmente la richiesta dei residenti, che vorrebbero un giardino, e si troverebbe il modo di tenere insieme il verde e l’archeologia. Invece a Roma no: nonostante le severe prescrizioni dell’altra soprintendenza (quella comunale) e del Dipartimento urbanistica del Comune stesso, il 3 luglio scorso la Giunta approva la variante del parcheggio interrato (che poi interrato non sarà). Con la conseguenza che la rampa di accesso dal lungotevere costituirà una profonda trincea, invalicabile dai pedoni, e verrà compromessa la continuità dell’asse tra i rioni Trastevere e Regola. Né sarà più possibile vedere i reperti, che in parte saranno riseppelliti, in parte trasferiti altrove (!). Non c’è da stupirsi se il 9 agosto scorso due associazioni (Coordinamento Residenti Città Storica e Cittadinanzattiva Lazio) hanno formalmente diffidato il sindaco “a non rilasciare il permesso a costruire del parcheggio interrato”. Anche il buon senso lo diffiderebbe.

Riferimenti

Vedi, su eddyburg, l’articolo di Paolo Grassi del 27 dicembre 2004,   quello di Anna Rita Cillis del 17 febbraio 2013 e quello di Tomaso Montanari del 9 marzo 2013, ripresi dalla stampa nazionale  nonchè, su  carteinregola, la documentata nota di Paolo Gelsomino, del 18 agosto 2014

Annunci

Informazioni su comitatinopup

http://www.comitatinopup.it http://www.youtube.com/user/NOPUPTV
Questa voce è stata pubblicata in Parcheggi e tutela beni culturali, PARCHEGGI PER LA CITTA'? e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...