A VIA GIULIA SI RISCHIA DI PASSARE DALLA PADELLA ALLA BRACE.

I rinvenimenti archeologici a Largo Perosi

I rinvenimenti archeologici a Largo Perosi

A Largo Perosi, dove, durante le indagini archeologiche per la realizzazione di un  parcheggio interrato da 366 box auto, sono venute alla luce le scuderie di Augusto (foto accanto), potrebbe sorgere un complesso edilizio con un palazzo di 4 piani (foto in basso). La società titolare del previsto parcheggio ha infatti presentato un project financing per realizzare sull’area un albergo di lusso, decine di appartamenti tra i 45 e i 150 metri quadrati, un “urban center”da 1.900 metri quadrati con uno spazio convegni da 120 posti. Il tutto dovrebbe servire a  finanziare la musealizzazione dell’importante sito archeologico, che sarebbe inglobato negli edifici. Una proposta  discutibile sotto molti punti di vista, a partire dal fatto    che aggiungere nuove strutture nel cuore del centro storico vuol dire aumentare i carichi urbanistici e  rendere tra l’altro perfettamente inutile la realizzazione dei parcheggi, dato che aumentando  il numero dei residenti e anche quello degli utenti delle nuove strutture, si avrebbe  un corrispondente aumento della domanda di sosta

E se la Soprintendenza non ha i soldi per valorizzare adeguatamente l’area,  l’iter naturale dovrebbe essere il  concorso d’idee e un bando per raccogliere diverse proposte  e  soluzioni, anche mettendo in concorrenza tra loro  diversi soggetti privati, magari con criteri che restringano il campo a  interventi meno impattanti di tutti quei metri cubi che andrebbero a riempire una delle vie più storiche e pregiate di Roma. E soprattutto con un progetto che preveda la reale partecipazione dei cittadini, come previsto dalla Delibera 57 del 2006 –  regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbane.  

I cittadini erano già insorti tre anni fa per la prevista sistemazione superficiale del parcheggio, costringendo il Comune  a fare un rapido dietro front e a indire  una sorta di 

Il progetto di Stefano Cordeschi

Il progetto di Stefano Cordeschi presentato il 3 febbraio del 2011

concorso di idee, presentato in pompa magna dal Sindaco  all’Ara Pacis  il 2 febbraio 2011.

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Il progetto di Roger Diener presnetato il 3 febbraio 2011

Allora parteciparono 7 architetti – tra cui Stefano Cordeschi,  l’autore del nuovo progetto –   che presentarono 7 diverse proposte (a fianco il rendering del progetto di Cordeschi di due anni fa) poi sottoposte  alla   votazione dei residenti. E il “vincitore” risultò  Roger Diener, che non a caso aveva prospettato una soluzione a giardino pubblico, con un boschetto di alti alberi (vedi rendering a lato) (> guarda i rendering di tutte le proposte) . Opzione che  dopo i ritrovamenti archeologici  non è più percorribile, ma che stride con la totale cementificazione dell’area che si vorrebbe reintrodurre senza aver indetto  alcun nuovo concorso di idee che parta dalle nuove esigenze di musealizzazione e senza alcuna consultazione dei residenti e  dei comitati di quartiere.

Ma il punto che ci sembra non negoziabile è che non si costruiscono palazzi sopra  siti archeologici di questa importanza. O vogliamo inaugurare la prassi che per pagare il restauro del   Mauseoleo di Augusto ci si possa costruire  sopra un ristorante panoramico,  o  che  per far fronte alle spese per la pedonalizzazione dei   Fori Imperiali si possa edificare  un centro commerciale negli spazi vuoti tra le rovine?

Post scriptum. Un punto non è chiaro: se, come dichiarato dalla ditta, i  parcheggi pertinenziali  per i residenti si realizzerebbero ugualmente, saranno scavati sotto l’area archeologica? E con che tecnica, dato che il sito deve essere mantenuto  in sicurezza?

rendering via giulia repubblica

(> leggi l’articolo di Repubblica Roma del 16 febbraio ) (> leggi l’articolo sul sito della CAM edilizia con la precisazione) (> scarica  l’articolo di Repubblica Roma del 17 febbraio Repubblica ViaGiulia 17 febbraio 2013

> vai alla pagina con  le richieste dei Comitati NO PUP del 28 novembre per l’espunzione del progetto del parcheggio con i dettagli dei ritrovamenti

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Informazioni su comitatinopup

http://www.comitatinopup.it http://www.youtube.com/user/NOPUPTV
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2 risposte a A VIA GIULIA SI RISCHIA DI PASSARE DALLA PADELLA ALLA BRACE.

  1. Pingback: A VIA GIULIA SI RISCHIA DI PASSARE DALLA PADELLA ALLA BRACE | carteinregola

  2. Simone ha detto:

    Non si discute: in origine fino al lontano 1939 erano presenti i due palazzi storici Lais e Ruggia demoliti inutilmente per un previsto ponte col Gianicolo mai piu` realizzato. Occorre ripristinare la quinta architettonica su Via Giulia, rispettando l`identita` storica della via e adeguando i profili architettonici delle nuove costruzioni memori di quelli originari (se possibile filologicamente ove possibile!). Non si puo` lasciare questa via cosi` prestigiosa della citta` con quel buco urbano, va chiusa punto e basta…di parchi pubblici in quella via non servono!

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