Piano Urbano Parcheggi: MILAN L’E’ UN GRAN MILAN

A Milano invece da tempo non vige più l’emergenza traffico e i relativi poteri speciali del Sindaco, istituiti da Berlusconi nel 2001, ma bisogna dire che, almeno   per i parcheggi, lì erano partiti  meglio fin dall’inizio , con gli  studi della sosta fatti dal Comune, gare di evidenza pubblica per l’assegnazione degli interventi e prezzi calmierati per i residenti.

A Roma procede – lentamente ma inesorabilmente – la lunga marcia dei Pup, centinaia di interventi che dovrebbero essere scavati  soprattutto nelle aree pregiate della città consolidata,  con migliaia di box da realizzare su suolo e sottosuolo  pubblico e da vendere  a prezzi di mercato. Una marcia che dura da vent’anni  senza nessun ripensamento da parte di nessuna delle amministrazioni che si sono nel frattempo succedute. E che proseguirà – a quanto scrive  Repubblica  di 2 giorni fa (> leggi l’articolo)-  ancora con  l’appoggio dei  poteri speciali attribuiti al Sindaco per l’ ”Emergenza Traffico”,conquistati da Veltroni nel 2006    con un decreto che equiparava  la pur disastrosa  mobilità della Capitale a  catastrofi  naturali come inondazioni e terremoti, e  che dava  al Primo cittadino carta bianca su molte cose,  compreso il  Piano  Urbano  Parcheggi.

Un decreto del governo Monti diventato legge a luglio di quest’anno  sembrava porre fine all’anomalia delle  misure emergenziali rinnovate   per 6 anni senza nessun risultato sensibile, se non quello di spendere fondi pubblici (una marea) , ma a quanto pare  i poteri di deroga alle normative usciti dalla porta dell’Emergenza Traffico rientreranno dalla finestra del Terzo Decreto integrativo di Roma Capitale, grazie a un emendamento del senatore PD Marco Causi.

A Milano invece da tempo non vige più l’emergenza traffico e i relativi poteri speciali del Sindaco, istituiti da Berlusconi nel 2001, ma bisogna dire che, almeno   per i parcheggi, lì erano partiti  meglio fin dall’inizio , con gli  studi della sosta fatti dal Comune, gare di evidenza pubblica per l’assegnazione degli interventi e prezzi calmierati per i residenti.

E appena insediata   la giunta Pisapia ha avviato un’opera di ricalibratura del Piano Parcheggi, verificando quali  interventi  servono oggi  alla città, restituendo le aree dei cantieri abbandonati, concordando con i costruttori un’ “exit strategy”  per i progetti inutili e controversi. E continuando comunque a programmare parcheggi, ma dove servono davvero  (soprattutto di scambio) e con criteri più rispondenti al  Bene Pubblico (vedi link e video  sottostante del Comune di Milano).

Un modo di operare da amministrazione seria, che persegue l’interesse collettivo attraverso  delle regole che sappiano stabilire il giusto equilibrio tra la naturale necessità del ricavo economico  (di un giusto ricavo) del privato e i fondamentali  obiettivi della pubblica utilità, nella tutela di tutte le parti coinvolte.

Un’amministrazione che è di centrosinistra, ma che potrebbe essere anche di centrodestra, dato che – per noi –  la serietà dell’amministrazione  non dovrebbe avere colore.

Invece a Roma la giunta Alemanno, se si esclude la cancellazione del parcheggio sotto il Pincio,  ha continuato a portare avanti senza soluzione di continuità il “lavoro” delle amministrazioni precedenti; e l’opposizione di centrosinistra – con poche ma lodevoli eccezioni – si  è ben guardata dal fare la minima autocritica o quantomeno rimessa in discussione di un piano che negli anni ha mostrato tutte le sue criticità.  Infatti qualcosa ci dice che chiunque sarà   il prossimo Sindaco, il Piano Parcheggi continuerà la sua marcia senza ripensamenti (forse qualche contentino ai comitati). Per dirla alla Troisi: “Pisapia, c’hai ‘na sorella?”

> leggi l’articolo dal sito del Comune di Milano : Diciotto aree restituite alla città Castellano: “Largo Gavirate ‘liberato’ dopo 7 anni di cantiere fantasma”. Due delibere varate dalla Giunta. Nel 2012 oltre 2mila nuovi posti auto nei parcheggi. Oltre 16mila a disposizione dei cittadini in 3 ambiti di sosta Milano, 21 dicembre 2012 – Priorità ai parcheggi in periferia e a quelli di interscambio con le fermate della metropolitana. Stop ai progetti virtuali dall’impatto insostenibile per i quartieri e ai cantieri ‘fantasma’ che per anni hanno deturpato le piazze cittadine.

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Una risposta a Piano Urbano Parcheggi: MILAN L’E’ UN GRAN MILAN

  1. anna Coen ha detto:

    ritorno adesso a Roma da Napoli che ho trovato trasformata in meglio : la legalità sembra finalmente rispettata a Napoli che è diventata una città dove si può camminare ammirando il mare senza essere travolti da motorini ed auto ovunque.
    Quando anche a Roma si faranno rispettare le regole?

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