Cancellato il parcheggio di Via Albalonga, però….

Una nuova Ordinanza del Sindaco cancella definitivamente il Pup di Via Albalonga, ma rischia di scatenare nuove ondate di proteste tra i cittadini

Il cantiere abbandonato in Via Albalonga

Roma, 5 novembre 2012. A quasi un mese dalla scadenza dell’Emergenza Traffico e Mobilità nella Capitale e,  di conseguenza,  dei poteri speciali del Sindaco[1],  il 29 ottobre è stata emessa un’ordinanza commissariale[2]che prevede  l’ espunzione dal Piano Urbano Parcheggi  (PUP) di una serie di interventi previsti in varie zone della città. Tra questi  il Pup di via Albalonga, di cui è decaduta la Convenzione per inadempienze del concessionario. Un parziale lieto fine  per  i residenti,  che da mesi convivono con un cantiere abbandonato al degrado e all’immondizia, che  diventerà totale   solo dopo il ripristino della strada e delle alberature, inutilmente abbattute.   Ma l‘Ordinanza  nasconde una vera doccia fredda per altri comitati cittadini che da tempo aspettano la cancellazione ufficiale di altri due interventi, annunciata pubblicamente in più occasioni

I cittadini in Via Cesena nel giugno del 2010: pochi giorni dopo l’allora Assessore Marchi, durante una manifestazione davanti al cancello, assicurò che l’intervento sarebbe stato espunto dal Piano parcheggi

dall’allora assessore e delegato ai parcheggi  Sergio Marchi. Si tratta del Pup di Via Cesena, nel quartiere San Giovanni,  che avrebbe dovuto sorgere su un’area demaniale, sotto un triangolo di verde che i cittadini da quasi  trent’anni chiedono che venga  trasformato a tutti gli effetti in giardino pubblico;  e del Pup di  Piazza Jacini, a Vigna Clara, che oltre a comportare l’eliminazione  delle alberature della piazzetta per ottenere praticamente lo stesso numero di posti auto  presenti in superficie, avrebbe occupato una parte di marciapiede di proprietà del condominio commerciale.

Il Giardino di Via dei Guastatori, “adottato” da un’associazione di quartiere

E un altro motivo di preoccupazione  è  che, tra i  nuovi interventi di cui si è ritenuto opportuno l’inserimento “in relazione a specifiche istanze presentate da parte di soggetti privati”, è stato compreso un parcheggio in Via Gaurico, nel XII Municipio. Da tempo le associazioni di quartiere vigilano sul progetto, temendo che il Pup finisca con l’atterrare su un altro quadretto di verde contiguo a  Via dei Guastatori,  accanto a una scuola, dove da anni  bambini e  residenti curano amorevolmente un boschetto di  alberi che hanno piantato. E il rischio è concreto, dato che ci risulta che  Via

Il parcheggio a raso di Via Gaurico e, al centro, il giardino accanto alla scuola elementare sulla parallela Via dei Guastatori. Tra le due aree passa una gigantesca condotta idrica, che potrebbe limitare lo spazio del parcheggio interrato previsto in Via Gaurico.

Gaurico sia  già destinata a un altro parcheggio a raso, pubblico, da realizzarsi con gli oneri concessori della Centralità Laurentina, non sappiamo quanto  sovrapponibile  a quello del PUP, tanto più che nell’area passa una gigantesca condotta idrica. In ogni  caso sarebbe un peccato che il Comune privilegiasse le “istanze dei soggetti privati” ignorando quelle dei cittadini. Cittadini che nei tre casi citati si sono  già rivelati assai agguerriti nella difesa del proprio territorio e che potrebbero ridiscendere in piazza, questa volta  ancora più esasperati per il mancato rispetto degli impegni assunti dall’amministrazione. Come a Viale Giulio Agricola, dove proprio stamattina sono di nuovo esplose le proteste dei residenti, che hanno cercato di impedire il ripristino della recinzione del cantiere del previsto Pup e che solo dopo la mediazione delle forze dell’ordine hanno accettato la ricollocazione delle transenne per motivi di sicurezza, rimanendo in attesa del ripristino  del primo tratto del viale, quello dove  due anni e mezzo  fa sono   state strappate brutalmente tutte le alberature dale ruspe del concessionario.

Ecco il Comunicato del Delegato ai parcheggi Alessandro Vannini, diramato poco dopo il nostro (in cui non sono citati i nuovi inetrventi inseriti nel Piano Urbano Parcheggi):

PUP, VANNINI (PDL): ESPUNTI DAL PIANO PARCHEGGI 17 INTERVENTI FUORI
TEMPO MASSIMO
Roma, 5 ottobre. Sono 17 in tutto i parcheggi eliminati dal Piano urbano parcheggi di Roma con l’ordinanza 454 del 29 ottobre 2012. A comunicarlo, in una nota, è il consigliere Alessandro Vannini delegato del Sindaco per il Pup: “Le modifiche, apportate all’ordinanza 129 del 2008, sono state attentamente valutate sempre tenendo presenti i reali bisogni della Città per superare i problemidi traffico e di carenza di posti auto. Uno studio portato avanti insinergia con i pareri favorevoli o contrari del municipi interessati dagli interventi”.
Continua Vannini: “Con l’ordinanza sono stati espunti dal piano parcheggi di Roma Capitale tutti quegli interventi per i quali non è mai stato presentato un progetto degno di questo nome. Un discorso a parte va fatto per il caso del parcheggio di via Albalonga, nel Municipio 9, espunto dal piano di intervento per decadenza della convenzione” causata dalle gravi inadempienze del concessionario. “Per tutti gli altri invece – conclude il Delegato – si tratta di pratiche giacenti da anni sulle quali, ormai, si sente solo il bisogno di fare pulizia e chiarezza”.

I 16 interventi cancellati dal piano urbano parcheggi sono:
* via Marsala 42, Pup 22 e Pup 53
* via Salaria 138
* via di Pietralata 237
* via Capellini
* via Ramiro Fabiani
* via F. Fiorentini (Villa Fassini)
* via delle Messi d’Oro
* via di Portonaccio
* via Casetta Mattei
* via Fusinieri/ via dell’Imbrecciato
* vicolo Gelsomino
* via di Valle Aurelia
* via Girolamo Vitelli
* via Ciampoli
* via della Balduina/via Festo Avieno


[1] L’emergenza è stata proclamata il 26 settembre 2006 con l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3543 “Interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare l’emergenza determinatasi nel settore del traffico e della mobilita’ nel territorio della Capitale della Repubblica” e successivamente prorogata fino 4 dicembre 2011.  Secondo il Decreto che contiene Ulteriori disposizioni per il generale riordino della protezione civile (Art. 1-bis e art. 3 del dl n. 59/2012 convertito nella legge n. 100/2012 ), Le gestioni commissariali che operano all’entrata in vigore del decreto legge n. 59/2012 non possono essere prorogate, se non una volta sola ma comunque non oltre il 31 dicembre 2012. 

[2] OC 454 del 29 ottobre 2012

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